Published On: Mer, Lug 6th, 2016

Banche, banche, banche e poi ancora banche

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di MARCELLO VALENTINO – Banche, banche, banche e poi ancora banche. Banche che falliscono, banche da salvare, banche piene di derivati. Banche super indebitate, eppure banche sicure? Banche che danno credito… ma dove sono? Fondo salva banche, ma perché? A guardarsi intorno le banche sono il vero problema del mondo, ma tutti siamo costretti ad usarle, ma perché? Qual è questo meccanismo che stritola tutte le economie del mondo e che ci costringe ad usare le banche per qualsiasi transazione? E perché gli stati non le eliminano e si sostituiscono alle banche private visto che queste non fanno altro che rubare, gestire male i denari o fallire? Ma, nonostante tutto questo, gli stati (per fortuna non tutti) hanno venduto la loro sovranità monetaria ai banchieri privati. Perché? Facciamo un po’ di storia di alcune banche partendo da Parma. Cassa di Risparmio di Parma, tecnicamente fallita, poi salvata o mangiata da Crédit Agricole, che presto mangerà anche la Cassa di Risparmio di Cesena, prossima a fallire. Ma la gente continua ad avere fiducia di questa banca o no? Banca del Monte di Parma: 500 anni di storia spazzata via in un battibaleno con un buco di 400 milioni di euro e forse non si sa tutto, risucchiata in extremis da Intesa San Paolo a costo zero. Colpevoli del crack  per adesso nessuno; è in corso un’azione di responsabilità  verso i vertici.  Ma i parmigiani ci credono ancora in questa banca? Monte dei Paschi di Siena, altri 500 anni di storia andati in fumo, salvata dallo stato con i soldi pubblici. Perché? Ma di fronte a degli scandali del genere che fine fa la fiducia dei correntisti? Andiamo avanti ed arriviamo alle famigerate quattro: Etruria, Cariferrara, Carichieti e Banca Marche. Quattro in un solo colpo. Ma chi crea questi disastri, e chi paga? Chi li crea lo sapete, e anche chi paga, ma nonostante tutto questo, i colpevoli sono ricchi e liberi e i correntisti come al solito pagano il conto e diventano sempre più poveri. Come se non bastasse lo stato aiuta le banche e lascia in braghe di tela i risparmiatori, ma perché! Banca di Vicenza, presidente Zonin, il re del vino: si vede che era sempre ubriaco, perché non si era accorto che la botte si svuotava e di vino nuovo non ne arrivava più. Risultato? una strage, e anche qui nessuno sta pagando, ma dove sono andati tutti i soldi? Mistero. Andiamo oltre. Andiamo in Germania, la grande Germania, quelli che tutti chiamano la locomotiva d’Europa, ebbene la più grande banca tedesca, la Deutsche Bank, è sull’orlo del fallimento perché imbottita di derivati. Ma vi rendete conto? E le altre banche mondiali come sono messe? Ora, tanto per fare il quadro della situazione, considerato che le più grandi agenzie di rating mondiali sono di proprietà delle banche e danno i voti alle economie di tutti i paesi del mondo, cosa c’è da aspettarsi da queste e dalle banche che le comandano? Quale tipo di verità c’è in giro per il mondo, e a che gioco si sta giocando? A me personalmente l’unica cosa che mi viene da pensare è che tutto questo sia una colossale presa per i fondelli, ma credo anche che tutto ciò sia molto più grande di me e di voi, e che tutti noi non siamo altro che… non mi viene la parola. Ma comunque cercate di salvarvi, tenete i vostri soldi al caldo, a casa vostra, che rimane il luogo più sicuro (se non volete delle amare sorprese). Non fidatevi delle banche e tantomeno dei politici, i pesci piccoli e scemi sono sempre stati mangiati da quelli più grandi e furbi. Solo i pesci scaltri si salvano, vedete voi. Ah, comunque sia, se proprio dovete avere a che fare con una banca, sceglietevene una piccola, magari una cooperativa di soci, o una banca etica, dove c’è ancora un po’ di correttezza e umanità. E buona fortuna.

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