Published On: Mer, Lug 13th, 2016

Il grande caos (banche, Renzi, Pizzarotti, Raggi, chiesa)

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di MARCELLO VALENTINO – “Correntisti e investitori totalmente al sicuro”: queste sono state le parole dette da Renzi a proposito delle banche che falliscono. Un po’ di tempo fa disse “Stai sereno, Enrico” (Letta), poco dopo lo silurò. Non fidatevi di questo individuo, non fidatevi dello stato, non fidatevi delle banche. I vostri peggiori nemici sono loro. Cosa pensate che succederà se le banche cominceranno a fallire a ripetizione? Pensate al Monte dei Paschi di Siena: cosa vale oggi? Quanti soldi sono depositati dai correntisti in questa banca? Quanti soldi ha perso questa banca, e perché li ha persi? Chi ha gestito la banca? e perché oggi nessuno è in galera? Quali segreti si nascondono nella pancia di questa banca, e Grillo dov’è? In altre occasioni avrebbe fatto fuoco e fiamme, speriamo si faccia vivo. E poi chiamare ancora banca MPS è un eufemismo. Ma comunque, Grillo o non Grillo, voi, se potete e se ne avete, fate sparire i vostri soldi dalle banche finché siete in tempo, perché nessuno li proteggerà. Ormai nelle banche sono rimasti solo i debiti e le cause dei correntisti truffati. Avete provato a chiedere un prestito o un mutuo? E cosa vi hanno risposto? E i nuovi contratti dei correntisti con le nuove condizioni li avete provati a leggere? Lo sapete che abbiamo le peggiori condizioni d’Europa? Dov’è l’Europa che volevate? Ma poi… la volevate? E a cosa vi è servita? Mille lire = 1 marco, 1 marco = 1 euro. Mille lire = 50 centesimi: questo è stato entrare in Europa per gli italiani… Merda, che affare! E adesso cercheranno di togliervi anche questi 50 centesimi. In Italia, a prescindere da come la metti, è comunque tutta una truffa e non ci sono mai colpevoli, allora da che parte bisogna stare? dalla parte dei truffati o dalla parte dei truffatori? Quanti soldi deve l’Unità alla banca di Siena? Il giornale dei comunisti, poi dei DS, poi dell’Ulivo, poi del PD e poi della banca di Siena, perché non ha più restituito i prestiti? Però intanto ha cambiato padrone, e i debiti? A Parma c’è Pizzarotti, il grande campione dei sindaci che sanno amministrare, che dispensa consigli anche alla Raggi, ma forse la invidia un po’. Roma non è Parma e la Raggi non sarà mai Pizzarotti, me lo auguro. Intanto i parmigiani pagano alle banche tutti i loro debiti. I parmigiani, non Pizzarotti. E dov’è la differenza di amministrazione? Forse il motivo per cui i vertici dei cinque stelle ignorano Pizzarotti è perché ormai lo considerano uno a cui dire “Ma ci faccia il piacere…”. Con questo voglio solo dire che finché la situazione sarà così uno vale l’altro, e la differenza sta solo nelle parole o forse neanche in quelle. Comunque mi sono rotto i coglioni di parlarvi di tutte queste cose, se le avete capite bene, se non le avete capite male, molto male, quindi non mi sento di darvi altri consigli, non si sa mai come può andare a finire. Qualche tempo fa mi ha scritto un prete dicendomi che avrebbe scritto ai nostri inserzionisti a proposito di un mio editoriale dove invitavo la gente a non andare in chiesa per tutto quello che la chiesa aveva commesso nella storia, con i suoi papi eccetera, eccetera, eccetera. Cose abominevoli che sanno anche i polli. Non parlavo di pedofilia, sulla quale non stendo neanche un velo pietoso, ma vorrei delle punizioni esemplari, perché commettere un atto del genere è peggio che uccidere. Ebbene, questo prete si è preso la briga di esortare i nostri inserzionisti a non sostenerci più con le loro inserzioni. Come se la gente avesse bisogno dei miei consigli per andare o no in chiesa, come se io avessi così tanta influenza su di loro da indurli ad andare o non andare in chiesa. Libertà, libertà di fare ciò che ognuno vuole. Ho conosciuto e avuto per tanti anni un vero amico parroco, un grande parroco, mio vicino di casa, si chiamava Don Italo Miodini, fondatore dell’acquedotto di Maiatico (Sala Baganza) e parroco del paesino dal 1951, anno della mia nascita. Parroco dal quale ho avuto l’onore e il piacere di essere sposato nella sua piccola chiesa. Un giorno lo abbiamo avuto ospite a colazione assieme al dottor Carlo Muggia, ebreo di Sala Baganza, perseguitato dai tedeschi in tempo di guerra e salvo con sua moglie per miracolo sfollando a piedi in Svizzera. Abbiamo assistito ad un acceso, crudo, ma serio e cordiale dibattito sulle religioni di appartenenza. Altri tempi, altri galantuomini, altre chiese. Credo che non ce ne siano più. Se si chiudono gli occhi e ci si ottura le orecchie, credo che non si possa capire molto di quello che succede intorno a noi.

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