Published On: Mer, Lug 6th, 2016

Rischi idrogeologici: comunicare per ridurli

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Il progetto “Alert” vede la collaborazione tra ARPAE  Emilia-Romagna e Serbia

Nell’ottobre 2014 Parma ha compreso cosa può comportare il rischio idro-geologico, con due quartiere invasi dalle acque del torrente Baganza.

Per questo era sicuramente la sede più idonea per ospitare un incontro dedicato al tema della comunicazione dell’emergenza, che si è svolto martedì mattina alla sede della Protezione Civile in via del Taglio.

L’iniziativa sul progetto “Alert”, dedicato al rafforzamento del sistema di allerta centrale e locale in caso di fenomeni estremi, è stata promossa dal Servizio IdroMeteoClima (Arpae-SIMC) dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente e l’Energia dell’Emilia Romagna e dal Servizio Idro-Meteorologico della Repubblica di Serbia, che ne hanno fatto oggetto di uno specifico progetto di riflessione e confronto.

L’incontro, importante per il ruolo che la comunicazione del rischio ricopre nella prevenzione dei danni a persone e cose in caso di eventi idrogeologici, ha visto, tra gli altri, la partecipazione del sindaco di Parma Federico Pizzarotti, del direttore di Arpae-SIMC Carlo Cacciamani, del sindaco di Noceto e vicepresidente vicario dell’ANCI Fabio Fecci e del vicesindaco di Belgrado Andreja Mladenovic, che guida la delegazione ospite.

“È un progetto che ci vede lavorare insieme, Comune di Parma e Regione Emilia-Romagna, a dimostrazione di una forte sensibilità sul tema – ha dichiarato il sindaco Pizzarotti – ritengo sia estremamente utile scambiare opinioni e consigli sulle modalità di comunicazione e sugli strumenti tecnologici atti a ridurre i rischi in caso di calamità”.

Carlo Cacciamani ha sottolineato come Parma sia al centro di questa azione, e ha aggiunto:” Siamo molto felici della collaborazione con la Serbia, che su questo argomento affronta problematiche simili alle nostre”. Nel 2014, infatti,  il territorio serbo è stato teatro di un’alluvione che ha causato 33 vittime e 2,5 miliardi di euro di danni.

Nel primo degli interventi previsti, Alessandra De Savino di ARPAE-SIMC e Luca Calzolari di “Cervelli in Azione” Srl hanno illustrato il Progetto Alert della Regione Emilia Romagna, con specifici interventi su Parma, che prevede un sistema di interfaccia reciproca tra i sistemi regionale, nazionale e locale, la diffusione della “cultura del rischio”, in particolare a partire dalle scuole, e un miglioramento della comunicazione delle allerte soprattutto tramite internet e i social media.

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