Published On: Mar, Ott 4th, 2016

M5S, Pizzarotti lascia: ‘Arrivisti’. Grillo:’Ciao Pizza’

Share This
Tags

Dalla separazione in casa al divorzio. Federico Pizzarotti ha lasciato il Movimento 5 Stelle accusandolo di essere cambiato troppo da quando lo aveva conosciuto. Beppe Grillo che da maggio lo aveva sospeso, ma da anni non gli rivolgeva la parola, lo ha salutato con astio: ‘Arrivederci, Pizza, Ciao. Sono contento e specialmente per lui. Spero che si goda i suoi 15 minuti di celebrità”.

Dopo mesi di richieste di incontri, nel giorno della sua uscita, al 144/o giorno di attesa di una comunicazione sulla sua sospensione, Federico Pizzarotti mette in fila tutte le critiche: a Grillo, a Di Maio, al direttorio, agli “arrivisti ignoranti: non sono cambiato io, o i nostri ideali, è cambiato il M5s”. E lo fa proprio nel giorno in cui Grillo, insieme a Davide Casaleggio è andato Roma per incontrare i senatori (e oggi vedrà i deputati): un incontro per parlare di programma, ma anche per tirare le briglie, visto che sullo sfondo rimane anche il caso Roma, del suo sindaco Virginia Raggi e dei suoi discussi assessori, a cominciare dalla titolare dell’ambiente Paola Muraro che ha querelato il presidente del consiglio Matteo Renzi per le sue parole su mafia capitale. Con la controquerela del Pd romano verso la Raggi.

Ma mentre il sindaco della prima città d’Italia continua a essere una grana per il Movimento, il primo sindaco di un comune capoluogo, non ne fa più parte. O almeno non ne fa più parte ufficialmente, perché il rapporto fra il Pizzarotti e lo staff era già di fatto finito da anni, ben prima da quella sospensione arrivata a maggio a causa di un’indagine poi archiviata. “Io sono sempre stato un uomo libero – ha detto in una conferenza stampa durata un’ora e mezzo nella quale ha dato libero sfogo anche a tutto quello che in questi ultimi anni si era tenuto dentro – da uomo libero non posso che uscire da questo Movimento 5 Stelle, da quello che è diventato oggi e che non è più quello che era quando è nato”. Il sindaco di Parma se l’è presa innanzitutto con Grillo (“è grazie a lui se mi sono alzato dal divano, ma avere un ‘capo politico’ è una sconfitta per il movimento), ma anche con il direttorio, contro le nuove regole in approvazione, in particolare quella che estende l’istituto della sospensione a dodici mesi: “Una norma ad personam”. E al post sprezzante di Grillo, ha replicato, “rispondo con il sorriso, come faccio nella vita, per me i rapporti umani sono un’altra cosa”. Nessuna parola, se non di incoraggiamento, nei confronti del sindaco di Roma Virginia Raggi. “Ragioni con la sua testa – ha detto – ma io sono stato messo in croce per molto meno”. L’uscita di Pizzarotti dal Movimento 5 Stelle non coincide con una crisi di governo al Comune di Parma. Tutti i consiglieri che sostengono la sua maggioranza si sono detti pronti a seguirlo e a continuare a sostenerlo lealmente. E, probabilmente, lo sosterranno anche nella primavera del prossimo anno quando Parma tornerà alle urne e quando il sindaco uscente, salvo sorprese, sarà in campo con una lista civica per chiedere ai suoi cittadini la conferma per altri cinque anni.

fonte ansa

Info sull'Autore

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Leggi Zerosette online

Edizione dal 25-11 allo 08-11-20





Video Zerosette