Published On: Mer, Ott 5th, 2016

Nobel Chimica ai meccanici del nanomondo

Share This
Tags

Premiati Sauvage, Stoddart e Feringa

Il Nobel per la Chimica è stato assegnato a Jean-Pierre Sauvage, dell’università francese di Strasburgo, Sir J. Fraser Stoddart, dell’americana Northwestern University, e Bernard L. Feringa, dell’università olandese di Groningen. I tre ricercatori hanno avuto il merito di avere aperto la strada alla realizzazione delle macchine più piccole mai costruite al mondo.

Aperta la via alla miniaturizzazione
Le prime macchine realizzate dai tre Nobel sono in grado di riprodurre movimenti che le cellule compiono in condizioni naturali, come la contrazione delle muscolari. E’ un Nobel di confine fra la biologia e la tecnologia perchè le ricerche dei tre premiati hanno aperto la strada alla possibilità di realizzare dispositivi sempre più miniaturizzati.

I meccanici del nanomondo
Hanno aperto la strada alla costruzioni di macchine minuscole, grandi pochi miliardesimi di metro, capaci di muoversi, trasportare farmaci oppure essere comandate a distanza: i tre premi Nobel per la Chimica 2016 sono stati i primi a ‘giocare’ con atomi e molecole usandoli come mattoncini e ingranaggi, i pionieri di una rivoluzione in scala nano.
Autori di vere e proprie macchine fatte da ‘ingranaggi’, interruttori, pompe e rotori ma su scala infinitamente piccola, i lavori di 2 dei Nobel per la Chimica 2016 erano stati presentati già nel 2015 fa dalla rivista Nature come una rivoluzione. Le basi gettate dagli studi dei premiati hanno aperto la strada alla manipolazione di atomi e molecole da poter usare come mattoncini per costruire strutture complesse capaci di lavorare e muoversi a comando.
In particolare uno dei primissimi passi in questa direzione è arrivato nel 1983 con Sauvage che per primo riuscì a mettere insieme due molecole ad anello, legate come in una catena, e farle scivolare l’una all’interno dell’altra. Un secondo passo fondamentale è poi arrivato nel 1991 da Stoddart con il primo rotore, un anello capace di girare attorno a un asse centrale. A mettere a punto il primo vero motore è poi stato Feringa che nel 1999 sfruttando il lavoro dei colleghi ha messo a punto motori molecolari capaci di far ruotare minuscoli oggetti e disegnare la prima ‘automobile nano’.

Chi sono i tre premiati

Un francese, uno scozzese e un olandese si sono aggiudicati oggi il più prestigioso riconoscimento per la Chimica.
Jean-Pierre Sauvage, 72 anni, è nato a Parigi nel 1944 e ha compiuto i suoi studi in Francia, laureandosi all’Università di Strasburgo, dove ora è professore emerito. Ricopre anche il ruolo di Direttore di ricerca emerito presso il Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica (CNRS).
Sir J. Fraser Stoddart, 70 anni, è di origini scozzesi. E’ nato a Edimburgo nel 1942, dove si è laureato. Ora è professore di Chimica negli Stati Uniti presso la Northwestern University, a Evanston, Illinois.
Bernard L. Feringa, 51 anni, è olandese e insegna Chimica Organica presso l’Università di Groningen. E’ nato nel 1951 a Barger-Compascuum e ha studiato nella stessa università dove adesso lavora.

fonte ansa

Info sull'Autore

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Leggi Zerosette online

Edizione dal 25-11 allo 08-11-20





Video Zerosette