Tra fermati attuale presidente Confartigianato Emilia-Romagna

L’hanno denominata operazione “Rischiatutto”, ma qui le buste non erano quelle del noto quiz ma quelle legate al bando di gara di EmiliaAmbiente, società pubblica che gestisce il servizio idrico in 11 comuni della provincia di Parma, per l’affidamento di un appalto legato alla manutenzione e alla costruzione degli allacciamenti del servizio acquedotti a Fidenza. L’accusa per cinque, ai domiciliari, è violazione e utilizzo di segreti d’ufficio, turbata libertà d’incanto e falsità ideologica e materiale. I fermati dai Cc sono Marco Granelli, presidente del Consorzio imprese parmensi e attuale presidente regionale di Confartigianato, il direttore di EmiliaAmbiente Dino Pietralunga, Aldo Toscani, vice presidente di Coimpa e due dipendenti del consorzio. Lo scorso luglio i 5, per l’accusa, avrebbero tentato di conoscere, aprendo la busta, l’offerta di un’azienda concorrente, formulando una proposta più vantaggiosa dal punto di vista tecnico ed economico. Il bando era di 8,5 milioni.

fonte ansa

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