E’ stato presentato un progetto pilota che vede Comune di Parma, Istituto penitenziario di Parma e multiutility IREN strettamente connessi per l’avvio della raccolta differenziata dei rifiuti nell’area detentiva del carcere di Parma. Questo percorso vedrà una prima parte formativa per i detenuti sulle diverse modalità di raccolta, successivamente l’avvio vero e proprio del servizio di raccolta differenziata iniziando dalle sezioni detentive della casa di reclusione ( 9 sezioni, 1 cucina, 1 ufficio spesa e in 200 celle) per poi progressivamente ampliare alle aree della Sezione Semilibertà ed estenderla a tutte l’area della Casa Circondariale. Arial, Helvetica, sans-serif, EmojiFont, “Apple Color Emoji”, “Segoe UI Emoji”, NotoColorEmoji, “Segoe UI Symbol”, “Android Emoji”, EmojiSymbols; font-size: 12pt;”> La raccolta sarà effettuata dal personale detenuto lavorante, il quale provvederà a trasportare i rifiuti differenziati (organico, plastica, carta) dalle sezioni detentive ai punti di raccolta (benne e mini cassoni). Anche la raccolta dei rifiuti residui, sempre a cura dei detenuti lavoranti, avverrà con l’utilizzo di sacchi da conferire nella benna di colore grigio.

Questo percorso ha visto il sostegno di numerose autorità data l’alta valenza etica che racchiude in se il progetto. Il Direttore della Casa di Reclusione Carlo Berdini ha lodato l’iniziativa in quanto avvicina il “mondo carcerario” alla città: “ Esistono regole ed esiste un’educazione ambientale che devono essere seguite anche qui: disciplinare la raccolta dei rifiuti ci avvicina alle regole che ci sono “fuori”. Abbiamo tutti accolto con entusiasmo questa iniziativa proprio perché riduce le distanze del “dentro-fuori”, attuare le stesse regole ci fa sentire parte integrante della città”.

Il Prefetto di Parma Giuseppe Forlani ha evidenziato quanto queste opportunità per i detenuti siano importanti sia a livello educative che formativo: “ Formarsi, imparare e specializzarsi in questo campo non può che essere una carta in più da giocarsi una volta fuori nel campo lavorativo.”

La presenza del Garante regionale detenuti Emilia Romagna Marcelo Marighelli, ha dato all’iniziativa un valore etico molto importante: “ Promuovere iniziative che avvicinino la vita detentiva alla vita sociale “fuori dalle mura” permette una migliore percezione della qualità della vita detentiva. La vita dentro deve rispettare la vita fuori. E’ un’opportunità da non sottovalutare anche per l’aspetto formativo.”

La Polizia Penitenziaria rappresentata dal Comandante Domenico Gorla, sosterrà i detenuti nel percorso in quanto il livello di civiltà passa anche dalla raccolta differenziata. “E’ una vera sfida – ha detto il Comandante Gorla – non facile da realizzare all’interno di un luogo in cui vige un altissimo livello di sicurezza, ci saranno nuove situazioni da affrontare ad esempio la presenza di mezzi per la raccolta differenziata in cortile, ci stiamo organizzando al meglio per evitare difficoltà e poter far svolgere al meglio il lavoro dei detenuti. Avranno il nostro pieno sostegno.” Gian Luca Paglia, Direttore Servizi Ambientali Emilia Romagna IREN:

“ Iren affianca il Comune di Parma nello sviluppo di progetti per la città e per trovare soluzioni che possano facilitare e diffondere l’educazione all’ambiente. In regime detentivo a Parma ci sono circa mille persone, un piccolo paese, estendere anche qui la formazione a modelli di raccolta uguali a quelli della città è un percorso necessario e che abbiamo intrapreso con molto piacere.”

Il progetto ha visto l’avvio da parte di IREN del primo step: nei giorni scorsi ha organizzato un primo incontro informativo per la sensibilizzazione sul tema della raccolta differenziata, ne seguiranno altri per rispondere alle numerose sollecitazioni ricevute sul ciclo del riciclo dei materiali. Si tratterà di un percorso che si svilupperà nei prossimi mesi insieme al personale dell’Istituto Penitenziario e ai detenuti lavoranti coinvolti nella raccolta. Una formazione per tutti anche con la distribuzione di materiale informativo e depliant esplicativi sia in italiano che in altre lingue (arabo, cinese, francese ed inglese) con indicazioni sulle modalità di differenziazione dei rifiuti.

Dopo una fase di monitoraggio, necessaria alla verifica ed all’ottimizzazione del servizio, la raccolta differenziata sarà estesa anche alla Casa Circondariale, al reparto 41 Bis ed alla Caserma della Polizia Penitenziaria.

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