Luigi Alfieri, candidato sindaco della lista civica Alfieri per Parma ha incontrato nella propria sede di via Langhirano, assieme al candidato consigliere e mediatore culturale Abi Fellah, i rappresentanti dell’associazione ivoriana di Parma, accompagnati dalla presidente Geneviève Kafando.

Durante l’incontro Alfieri e Fellah hanno ascoltato le richieste degli ivoriani, una comunità quella della Costa d’Avorio che conta circa 1500 persone e hanno poi illustrato il programma in ambito di accoglienza e immigrazione.

«Per evitare problemi di natura sociale, in primo luogo e di sicurezza, in secondo luogo, due sono le priorità. È necessario che gli immigrati in arrivo a Parma possano, oltre che avere un tetto e dei pasti, anche studiare da subito la lingua. Inoltre è basilare che imparino un mestiere e, contestualmente, le nostre regole di convivenza “parmigiane”.

Il Comune deve mettere a disposizioni degli immigrati gli strumenti idonei per raggiungere questi obiettivi perché da ciò non si può prescindere, altrimenti non ci sarà mai una vera integrazione.

Poi è fondamentale avere delle linee guida, deve esserci un coordinamento con gli altri attori in campo come le associazioni di volontariato e chi si occupa di servizi scolastici, sanità e welfare per fare in modo chenon siano danneggiati né i nuovi arrivati né i residenti– ha spiegato Alfieri –. Parma ospita oggi 30 mila immigrati regolari e circa 800 richiedenti asilo. Cui si aggiunge un numero indefinito, ma che si può stimare molto alto, di clandestini. Una città nella città e bisogna innanzi tutto evitare che continuino aformarsi quartieri ghetto.

Io sarò sempre pronto ad ascoltarvi perché i problemi si risolvono più facilmente se si affrontano insieme – ha concluso Alfieri».

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