Nel confronto televisivo col nostro candidato sindaco Daniele Ghirarduzzi che si è tenuto ieri nella trasmissione Parma Europa su Teleducato, Federico Pizzarotti, rispondendo alle accuse di non essersi impegnato sul caso malasanità perché troppo (pre)occupato nella sua personale campagna elettorale fatta di continui tagli di nastri, ha rigettato l’accusa dichiarando di essere pieno di impegni istituzionali, fra cui quello di dover andare a Roma presso la sede dell’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione). Si, ma a fare che cosa?  Forse la cittadinanza non sa che andrà dal presidente Raffaele Cantone a difendere Iren ed il suo tentativo di monopolizzare il mercato, andando contro gli interessi dei cittadini e contro la stessa Autorità anticorruzione.



Iren, da quando il mercato del gas e dell’elettricità è diventato libero, in questi due settori è in perdita, come dimostrano i suoi bilanci. Evidentemente, come noi del MoVimento 5 Stelle sosteniamo da anni, quando Iren, quella che coi soldi pubblici finanziò la campagna elettorale di Vignali, si confronta col mercato è destinata a perdere. La società nasconde, e non tanto bene a dire il vero, interessi clientelari, dirigenti pagati profumatamente, legami coi partiti, che portano l’azienda in perdita. Eppure riesce a fare utili. Come?  Con due “servizi” che gestisce in monopolio, cioè l’acqua e la gestione rifiuti. Con questi due servizi, ai quali i cittadini non si possono sottrarre, con la complicità di leggi nazionali e regionali ritagliate ad uso e consumo delle lobby delle multiutility, recuperano le perdite e creano “utili”.



Ma Iren vuole di più. Siccome nella fornitura del gas, come detto, lavora in perdita, quale migliore invenzione che proporre in una delle città più inquinate d’Italia, oltre al famigerato inceneritore che brucia persino i rifiuti della terra dei fuochi, anche un bel servizio di teleriscaldamento, alimentato proprio dall’inceneritore?  Il concetto in sostanza è: costruiamo un unico modernissimo e grande camino, controllato dalle autorità sanitarie, che spegnerà tanti piccoli camini in centro. Detta così sembra bello.  Ma pensiamoci un attimo.  In casa nostra, la fornitura del gas la dà Nwg oppure Enel, Eni, Surgenia, insomma, è libero mercato. Col teleriscaldamento invece si tornerebbe al monopolio di Iren. Iren quindi farà il prezzo, Iren accenderà o spegnerà il nostro riscaldamento invernale, a suo piacimento. 



Le leggi dello Stato stabiliscono che laddove viene edificata una nuova unità produttiva, per esempio una fabbrica, chi la costruisce deve pagare al Comune gli oneri di urbanizzazione, cioè i collegamenti alle fognature, i collegamenti elettrici, parcheggi, marciapiedi e così via.  Il costo se lo assume il padrone della fabbrica, ma quegli impianti e servizi diventano pubblici. Pertanto, quando Iren ha costruito la sua centrale di teleriscaldamento, come oneri di urbanizzazione ha dovuto creare la rete dei tubi che trasportano il calore in città, una rete che, come le fognature, è diventata di proprietà pubblica. Questo non lo diciamo noi, lo dicono le leggi dello Stato, lo dicono gli avvocati Allegri e De Angelis, da anni in prima fila contro gli abusi di Iren, ma soprattutto lo dice Cantone, Presidente dell’Autorità Anticorruzione.



Ma Pizzarotti non è d’accordo!  E quindi ha pensato bene di scendere in campo contro gli interessi dei cittadini, contro la legalità di cui Cantone si fa paladino, contro gli interessi del Comune, ed andrà a Roma a difendere gli interessi di Iren. Questo non è un impegno istituzionale, è una scelta personale di Federico Pizzarotti, tra l’altro contraria al suo ruolo. Ed è una scelta che, se il M5S governerà la città, contrasteremo in ogni modo. Il sindaco deve fare gli interessi dei cittadini, non di qualche azienda partecipata o privata. Su questo non transigeremo.



P.S.: In questi giorni Pizzarotti sta vendendo le azioni di Iren di proprietà del Comune. Iren quindi passerà da società a maggioranza pubblica a società a maggioranza privata.  A chi risponde l’attuale sindaco? Di chi fa gli interessi?

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