21 tonnellate di cibo scaduto e in alcuni casi anche infestato da parassiti sono state sequestrate nei giorni scorsi dai militari della Guardia di Finanza di Parma nel corso di un’operazione, denominata “Bad Food”, nel settore del contrasto alle frodi agroalimentari e della prevenzione della salute pubblica. Le materie prime alimentari potenzialmente nocive erano destinate alla produzione dei cosiddetti “cibi pronti”.
I Finanzieri hanno individuato un deposito sospetto, non dichiarato, collocato nel comune di Fontevivo (Parma) e riconducibile ad una società di diritto svizzero gestita da un parmigiano. Da lì è partita l’operazione.

 

fonte ansa

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