A domande aperte o a crocette, è la più temuta dagli studenti, ma può essere l’ancora di salvezza per chi finora non ha brillato. A differenza dei primi due scritti, che vengono preparati a livello centrale dai tecnici del Ministero, il quizzone è diverso per ciascuna commissione d’esame

Superate le prime due tappe dell’esame di maturità – dopo lo scritto di italianomercoledì e la seconda prova, diversa per ogni indirizzo, giovedì – la tornata di prove scritte per i 505mila studenti impegnati negli esami di Stato si chiude lunedì 26 giugno (ma nelle scuole sede di seggio, dove si svolgeranno i ballottaggi, l’appuntamento slitterà al 27 giugno) con il «quizzone», il compito multidisciplinare sugli argomenti svolti durante l’anno: una sorta di anticipo (scritto) del colloquio orale. La tappa più temuta, dicono gli studenti sui social, ma anche un’ancora di salvezza per chi sa di non essere andato bene nelle prime due prove. Non va comunque sottovalutata, perché mette in palio 15 punti, al pari delle prime due (per un totale di 45 punti assegnati).

fonte corriere

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