La Direzione Regionale ha unilateralmente deciso di dislocare le pattuglie di avvistamento e le squadre

AIB aggiuntive presso il nostro distaccamento volontario di Borgo Val di Taro (Pr), laddove la

turnazione prevista riguarderà la provincia di Parma ed il relativo comando provinciale coi suoi organici

impiegati in orario straordinario.

Le pattuglie di due unità si alterneranno dall’1 al 20 luglio per poi riprendere il 28 e 30 agosto, mentre

le squadre AIB di cinque unità si alterneranno dal 21 luglio al 27 agosto.

Questa indicazione operativa è stata ratificata dal comando di Parma nonostante da ormai diversi anni la

squadra boschiva facesse riferimento alla sede centrale del comando, collocazione ritenuta la più adatta

alle esigenze logistiche ed operative, considerato soprattutto che questa si pone tra l’altro centralmente

rispetto alla provincia e quindi può raggiungere con le medesime tempistiche di intervento sia le zone

montane che quelle di pianura ove si potrebbero verificare incendi boschivi o di sterpaglie.

Nonostante vi fossero tutte le condizioni per poter fare presente la necessità di diverse disposizioni e di

specifiche esigenze operative locali, prendiamo atto che per la prima volta non è stata attivata la fase di

concertazione del servizio coi sindacati che ha sempre contribuito con grande senso di responsabilità a

determinare la condizione più adeguata a questa tipologia di interventi finalizzati alla salvaguardia del

patrimonio boschivo con le risorse messe a disposizione dalla convenzione con la Regione, che oggi si

chiama POA.

Non abbiamo notizia nemmeno che tali esigenze siano state poste, in fase di istruttoria, all’attenzione

del Signor Direttore regionale che ha assunto la determinazione tanto discussa di dove collocare le

squadre.

Inoltre, si prevede che le pattuglie di avvistamento con 2 unità, possano compiere le attività previste di

presidio mobile e di eventuale intervento diretto sull’incendio quando questo contrasta con gli standard

ministeriali relativi alla sicurezza sul lavoro dei nostri operatori e alla conformazione delle squadre da

intervento.

La competenza della dislocazione delle squadre deve a nostro avviso rimanere in capo al Comandante

Provinciale dei VVF il quale, in base a valutazioni di carattere logistico ed operativo rispetto

all’orografia del proprio territorio, farà le proprie valutazioni e collocherà la squadra nella località più

consona allo svolgimento del miglior servizio possibile da rendere.

Le precedenti esperienze degli anni passati, tra l’altro sempre avallate dalla Direzione regionale, ci

inducono quindi a ribadire che anche per quest’anno andava ripetuta la stessa articolazione del

dispositivo straordinario di soccorso, anche in considerazione che da quest’anno lo spegnimento degli

incendi boschivi è diventata competenza dei Vigili del Fuoco, avendo ereditato questa dalla

soppressione del Corpo Forestale dello Stato.

Una competenza di indubbia rilevanza considerate le croniche carenze di personale e di mezzi idonei a

fronteggiare queste emergenze, basti pensare che a livello nazionale mancano oltre 3.500 unità operative

rispetto a piante organiche piuttosto datate, a Parma abbozziamo che le carenze sono di circa una

trentina di unità e che è necessario come più volte denunciato una sede permanente a Fornovo proprio

per garantire una idonea copertura del territorio, patrimonio boschivo compreso.

Questi elementi andavano quindi valutati più attentamente rispetto anche alla stagione estiva che si

preannuncia come molto calda e siccitosa, basti vedere ciò che sta accadendo in diverse regioni del

paese anche a riguardo della emergenza incendi e di tutte le annesse problematiche in ordine al loro

spegnimento.

Così invece, la squadra viene dislocata a Borgo Val di Taro e per raggiungere la zona di pianura dovrà

come minino percorrere circa più di 60 chilometri coi conseguenti tempi di percorrenza, per non parlare

di altre zone ben più lontane ricomprese nella seconda provincia in ordine di estensione della regione.

Sotto il profilo operativo tutto questo è fortemente discutibile e compromette la efficacia e la efficienza

del servizio che viene reso in convenzione con la regione Emilia Romagna, saranno infatti le squadre

ordinarie delle sedi più prossime ad intervenire se saranno disponibili, perché bisognerà fare i conti

anche con tutte le altre richieste di soccorso tecnico urgente ordinarie che ci rivolgono i cittadini, questa

è la realtà e sostanza dei fatti che ci riguarda.

Per queste ragioni, comuni a tutti i comandi provinciali interessati della regione Emilia Romagna, le

organizzazioni sindacali regionali Emilia Romagna di CGIL, FNS CISL e CONFSAL hanno proclamato

lo stato di agitazione della categoria, che comprende anche altre questioni correlate alla attuazione del

POA 2017 e disattese dalle disposizioni poi emanate dalla Direzione regionale dei Vigili del Fuoco.

Confidiamo quindi nella ragionevolezza e nel buonsenso, affinché durante il previsto tavolo di

raffreddamento del conflitto si possa ritornare a sistemi già consolidati e sperimentati sul campo.

FNS PARMA
Lucio Biggi

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