E’ stata inaugurata “Praise House”, la prima casa di accoglienza per donne in difficoltà, gestita da una comunità migrante. La struttura potrà ospitare fino a sei giovani donne in situazioni estreme di difficoltà. Ne hanno parlato, nel corso della conferenza stampa svoltasi nell’ex municipio del Comune di Corcagnano, e prima del taglio ufficiale del nastro della casa, il sindaco Federico Pizzarotti; Laura Rossi, assessore al welfare; Mabel Adenitire Olufunmilayo, presidente dell’Associazione “Festvial of Prise and Care”, Victoria Oluboyo, segretaria dell’Associazione “Festvial of Prise and Care”, con loro Elisabetta Mora, responsabile della Struttura Operativa Fragilità del Comune ed i rappresentanti di Zoe Pentecostal Mission. Erano presenti i consiglieri comunali: Leonardo Spadi, Nadia Buetto, Cristian Salzano ed il consigliere aggiunto Marion Gajda.



Grazie alla comunità nigeriana ed in particolare all’associazione “Festival of Praise and Care” – ha sottolineato il primo cittadino, Federico Pizzarotti, – inauguriamo oggi una struttura che rappresenta una sfida per il futuro in quanto esempio di integrazione e dell’impegno della comunità nigeriana per dare seguito a qualcosa di davvero utile ed innovativo per gli altri. Sono molto contento di essere qui – ha concluso il sindaco – ed il mio auspicio è che questo sia il primo progetto di una lunga serie, un modello per il nostro territorio”.

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore al welfare, Laura Rossi. “Viviamo oggi un momento unico – ha detto Laura Rossi – in quanto di solito sono le istituzioni che inaugurano strutture come questa. Invece qui i ruoli sono ribaltati: siamo qui come Comune per inaugurare una struttura voluta dall’Associazione “Festival of Praise and Care” presente da anni sul nostro territorio. Sarà una struttura gestita a curata dalla comunità nigeriana il che rappresenta un grande valore aggiunto in quanto proprio grazie all’aiuto di una comunità straniera si possono superare difficoltà legate al tema dell’integrazione”. L’assessore ha ringraziato tutti coloro che, a vario titolo, hanno reso possibile questo importante traguardo in particolare gli uffici comunali coinvolti.

Elisabetta Mora responsabile della Struttura Operativa Fragilità ha ringraziato Silvia Chiapponi del Comune di Parma ed ha sottolineato come la “casa sia frutto di un lavoro di rete e integrazione”.

Mabel Adenitire Olufunmilayo, presidente dell’Associazione “Festvial of Prise and Care” e Victoria Oluboyo, segretaria dell’Associazione “Festvial of Prise and Care”, hanno ripercorso i passaggi che hanno portato l’associazione all’inaugurazione della casa ed hanno ringraziato Comune di Parma, Prefettura, Questura, Pozzo di Sicar, associazione Mano e Ciac Onlus, ed il gruppo di volontariato denominato Zoe Pentecostal Mission.

Negli ultimi anni, alla luce del crescente numero di giovani donne nigeriane giunte in Italia attraverso flussi migratori non programmati, si è rafforzata la collaborazione tra Comune di Parma e l’associazione “Festival of Praise and Care” e, in questo ambito, è nata l’idea da parte dell’associazione di restituire al territorio l’aiuto ricevuto in passato con l’accoglienza di giovani donne in situazioni di difficoltà, un’azione innovativa sia a livello locale che nazionale che rappresenta un esempio concreto di come le comunità migranti possano, in stretta sinergia con le istituzioni, portare avanti progetti di aiuto verso i connazionali.

L’associazione “Festival of Praise and Care” è un’associazione di promozione sociale attiva sul territorio da più di dieci anni che lavora per l’integrazione dei migranti a Parma. Sono tante le iniziative che porta avanti. L’integrazione passa anche dall’istruzione e quest’estate l’associazione ha organizzato e gestito un corso di lingua italiana. L’associazione propone un vero servizio di supporto, di aiuto per le donne migranti che “arrivano dal mare” e portano con sé vissuti migratori dolorosi. Molte donne dell’associazione hanno in passato affrontato in prima persona situazioni simili e solo con il supporto dei Servizi sono riuscite a costruirsi un futuro, allo stesso modo ora sono loro e l’intera associazione ad offrire accoglienza, supporto, aiuto.

L’inaugurazione di una vera casa di accoglienza “Praise House” è la formalizzazione del loro impegno: sei giovani donne, in situazione di estrema difficoltà, avranno, quindi, la possibilità di essere accolte in un appartamento dove troveranno connazionali che sapranno supportarle al meglio. Essere accolte in un ambiente che conosce la propria cultura, la lingua d’origine, la propria storia dà un ulteriore valore alla qualità dell’accoglienza.

Il Comune di Parma ha ritenuto fondamentale coinvolgere attivamente le comunità migranti già da tempo insediate ed integrate sul territorio rafforzandone la collaborazione proprio a supporto dei percorsi di accoglienza che, negli ultimi anni, hanno visto un numero crescente di giovani donne nigeriane arrivare sul territorio italiano attraverso i flussi migratori non programmati.

Ed è proprio all’interno di questa collaborazione che l’associazione ha maturato la volontà di restituire al territorio l’aiuto ricevuto in passato con una piccola ma importante azione concreta: l’accoglienza di giovani donne in situazione di estrema difficoltà costituisce pertanto un esempio significativo a livello territoriale che potrà servire anche come modello a cui fare riferimento a livello nazionale.

 

Lascia una Replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: