Il nordest degli Stati Uniti è ancora nella morsa del gelo dopo il passaggio del ‘ciclone bomba’, con temperature in picchiata, fino a -50 gradi

Il nordest degli Stati Uniti è ancora nella morsa del gelo dopo il passaggio del ‘ciclone bomba’, con temperature in picchiata, fino a -50 gradi.

Per i trasporti è ancora caos, anche se non come due giorni fa, quando furono cancellati oltre 5000 voli. Attualmente i due aeroporti più in difficoltà sono il JFK di New York e quello di Charleston nella Carolina del Sud, impegnati a contenere ritardi e cancellazioni.

Una perdita d’acqua ha allagato una zona dell’aeroporto Jfk, causando la sospensione dei voli internazionali e aumentando i gia’ forti disagi legati alle conseguenze del ‘ciclone bomba’, che hanno comportato cancellazioni e lunghi ritardi nei voli. Lo rende noto la Port Authority di New York e New Jersey. L’incidente si e’ verificato al terminal 4 e i passeggeri sono gia’ stati dirottati verso altri terminal. Ci sono 7,5 cm d’acqua caduti dal soffitto.

La Port Authority, che gestisce gli scali di New York, ha annunciato che i voli saranno limitati al JFK. I ritardi sono causati dall’impennata di voli riprogrammati dopo la bufera di neve e dai danni ad alcune strutture dello scalo. Il sito Flightradar24 riferisce che almeno 12 voli internazionali hanno subito un ritardo da due a quattro ore. Numerose le proteste dei passeggeri, anche sui social media. Problemi anche sulla rete stradale, per il ghiaccio.

fonte ansa

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