Neanche il tempo di chiudere la prima serata del Festival di Sanremo e c’è subito un vero e proprio caso. Il brano ‘Non mi avete fatto niente’, cantato da Ermal Meta e Fabrizio Moro, ha già generato qualche polemica: se non si tratta di plagio, il brano sembra quantomeno ‘riciclato’. Ecco perché.

La canzone, nella parte del ritornello, ricorda molto un altro brano sanremese, scritto dallo stesso coautore di Meta e Moro, Andrea Febo: si tratta di ‘Silenzio’, presentata da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali alle selezioni di Sanremo Giovani del 2016. Il ritornellodel brano ‘Silenzio’ recita queste parole, molto simili a quelle del brano cantato ieri sera dai due cantanti: «Non mi avete tolto niente, non avete avuto niente, questa è la mia vita che va avanti oltre tutto e oltre la gente. Non mi avete fatto niente».

Il brano cantato da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali è ancora presente sul sito della Rai, tra le canzoni proposte nelle passate edizioni del Festival e risale al 29 ottobre 2015, anche se al momento l’indirizzo non sembra raggiungibile.

Tra i casi precedenti ricordiamo le partecipazioni di Simone Cristicchi (2006) e Chiara Civello (2012), entrambi archiviati, ma anche quelli di Loredana Bertè (2008) e Riccardo Sinigallia (2014), che alla fine furono esclusi dal Festival. Secondo Massimiliano Longo, di AllMusicItalia, le accuse di plagio nei confronti di Ermal Meta e Fabrizio Moro sarebbero infondate perché i due cantanti avevano già spiegato di aver ripreso il ritornello da una canzone scritta da Febo e sviluppato il brano intorno ad esso.
fonte leggo.it

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