Il bomber stende i rosanero con una tripletta e porta i ducali al quarto posto in classifica. Gli uomini di Tedino si svegliano troppo tardi e falliscono il sorpasso al Frosinone

Il Parma vince 3-2 nel recupero della 29esima giornata di Serie B contro il Palermo grazie alla tripletta di Calaiò (31’, 39’ e 47’). Nestorovski (52’) e Rajkovic (93’) non bastano ai rosanero, ancora terzi. L’Empoli ha vinto 3-0 a Foggia: in gol Zajc (17’), Rodriguez (54’) e Caputo (86’). Il Bari batte l’Avellino: Nene (64’) e Cissé (92’) firmano il 2-1. Vajushi (31’) illude gli irpini. Tra Carpi e Venezia termina 0-0.

PARMA-PALERMO 3-2

Il Parma si schiera in campo col solito 4-3-3 con l’attacco palermitano composto da Di Gaudio e Calaiò; Siligardi completa il reparto offensivo. Il Palermo risponde con il 3-5-1-1 con Nestorovski unica punta. Partono meglio i rosanero di Tedino che muovono bene il pallone e costringono in più di un’occasione il Parma a rintanarsi nella propria metà campo, anche se la prima vera occasione capita ai ducali con Siligardi che al 10’, sul suggerimento di Dezi, entra in area e da buona posizione lascia partire un tiro pericoloso che finisce alto sopra la traversa. Al 18’ la risposta del Palermo affidata al sinistro al volo di Aleesami sul traversone di Rispoli: palla svirgolata con conseguente rimessa dal fondo. I crociati aumentano d’intensità e al 31’ trovano il meritato vantaggio col palermitano Calaiò su azione da calcio piazzato: torre di Lucarelli che trova smarcato l’arciere che col sinistro batte Pomini. Provano ad accendersi i rosanero che ci provano al 37’ con Coronado, ma il suo destro a giro termina di poco alto sopra l’incrocio dei pali. Sul capovolgimento di fronte il Parma conquista un calcio di rigore per l’atterramento in area di Munari da parte di Rajkovic: dagli undici metri va Calaiò che con il sinistro la mette a fil di palo (39’). Il Palermo al 44’ si divora clamorosamente il gol con Nestorovski che a porta vuota la mette fuori, complice la diagonale di Gagliolo. Calaiò è scatenato e a inizio ripresa realizza la tripletta: Dezi entra in area e serve il numero 9 che stoppa col destro e di sinistro anticipa l’uscita di Pomini (47’). La squadra di Tedino però riapre subito la partita al 52’ con Nestorovski che di testa, sul cross di Jajalo, anticipa Frattali. Al quarto d’ora è lo stesso bosniaco a provarci dal limite, ma il portiere dei ducali blocca. Il Palermo sembra aver trovato più fiducia dopo il gol del macedone, anche se il Parma riesce a chiudere gli spazi e quando riparte sfiora il quarto gol con Insigne al 92’. Gol sbagliato, gol subito: Coronado fa assist per Rajkovic che realizza la rete della speranza al 93’. I ripetuti tentativi dei rosanero non trovano i frutti sperati, così il Palermo fallisce il sorpasso al Frosinone al secondo posto. Il Parma, invece, raggiunge il Bari in quarta posizione.

FOGGIA-EMPOLI 0-3

Il Foggia schiera il suo 3-5-2 con la coppia Mazzeo-Nicastro in avanti, l’Empoli punta su Zajc nel suo classico 4-3-1-2 iniziale. Partono meglio i padroni di casa, al 5’ la conclusione di Gerbo impegna Gabriel. Ma è solo una fiammata, perché l’Empoli inizia a sciorinare il suo gioco palla a terra. Al 7’ Camporese respinge con il corpo una bella conclusione a volo di Rodriguez, all’11’ Guarna dice di no a Caputo. I toscani continuano a comandare il gioco ed a rendersi pericolosi: al 14’ clamoroso errore di Guarna, che regala il pallone a Zajc, tiro immediato di quest’ultimo e palla che si stampa sul palo. E dopo tre minuti arriva il vantaggio ospite: Agazzi sbaglia il passaggio per Mazzeo, ne approfitta Zajc che si libera di due uomini e con il destro mette in rete. Il gol però scatena la reazione del Foggia, che va subito vicino al pareggio con Nicastro. Al 23’ l’attaccante dei satanelli è ancora pericoloso: colpo di testa su preciso cross di Kragl, e palla clamorosamente a lato. I rossoneri attaccano, l’Empoli riparte: al 27’ Kragl a volo colpisce l’esterno della porta. Col passare dei minuti cala l’intensità dei pugliesi, che però si rendono ancora pericolosi con Gerbo al 35’. Risponde Caputo con un bel tiro a giro di poco a lato, mentre al 44’ è ancora Caputo a fallire la palla del possibile raddoppio per la capolista.

Foggia volenteroso in avvio di secondo tempo: prima Nicastro non trova la porta, poi Gabriel nega a Kragl la gioia del gol con un grande intervento. Ma l’Empoli è spietato e al 55’ trova il raddoppio con Rodriguez: Martinelli non controlla un pallone in area lasciandolo allo spagnolo, che in diagonale batte facilmente Guarna. Il Foggia non demorde nonostante il doppio svantaggio, ma Gabriel è attento prima su Kragl e poi su Mazzeo. E nel finale arriva anche il tap-in vincente di Caputo, che fa tris dopo la respinta di Guarna. L’Empoli vola, ora tocca al Palermo rispondere.

AVELLINO-BARI 1-2

Proprio all’ultimo minuto il Bari strappa i tre punti all’Avellino: gli irpini restano in una zona preoccupante di classifica, i pugliesi riscattano il ko contro l’Ascoli e si confermano in piena zona play off. Avvio bloccato, le due squadre si affrontano sulla mediana: parte comunque meglio il Bari che al 10′ sfiora il gol sull’asse Iocolano-Galano, con potente sinistro dai 20 metri di quest’ultimo ben deviato da Lezzerini. Ma al 31′ gli irpini passano in vantaggio: Vajushi penetra in area e piazza un destro preciso sul palo lontano, Micai è battuto. La reazione dei pugliesi tarda ad arrivare, e i padroni di casa controllano agevolmente. Nel secondo tempo altro ritmo imposto dal Bari: al 47′ siluro di Henderson dai 25 metri, Lezzerini è bravo a deviare. Gli ospiti alzano il baricentro, Novellino inserisce Castaldo per Ardemagni nella speranza di allungare la squadra ma al 64′ arriva il pareggio dei galletti con un colpo di testa di Nenè su cross di Iocolano. L’Avellino non ne ha più, il Bari si rende pericoloso e quando sembrava inevitabile il pareggio, arriva il destro a giro di Cissé (91′) che batte Lezzerini e regala un ormai insperato successo al Bari.

CARPI-VENEZIA 0-0

Finisce a reti bianche la noiosa sfida del Cabassi tra Carpi e Venezia. Tanta corsa e agonismo, praticamente nessuna vera occasione da rete. Calabro si affida a Melchiorri supportato da Pasciuti, Pippo Inzaghi conferma il 3-5-2 con Geijo-Litteri davanti. Ritmi alti in avvio, tanta corsa ma nessuna occasione da rete. Il Carpi fa la partita, il Venezia si difende con ordine. Al 23′ ospiti pericolosi: Litteri a sinistra salta con un bel sombrero Brosco e conclude di destro, ma la palla termine sull’esterno della rete. I veneti alzano il baricentro e provano ad imporsi, il Carpi cerca spesso Melchiorri con palle lunghe e tiene il pressing alto grazie soprattutto al dinamismo di Mbaye. L’unico tiro in porta dei padroni di casa nel primo tempo è un innocuo calcio di punizione centrale di Jelenic al 42′. Nella ripresa al 9′ bella iniziativa personale di Pachonik, che conclude di destro appena fuori dalla porta di Vicario. Il Carpi sembra più aggressivo, ma col passare dei minuti però si ripristina l’equilibrio in mezzo al campo: al 69′ ci prova Brosco di testa, ma la palla termina fuori di poco. Al 76′ bella ripartenza dei locali, la palla arriva a Garritano che però tira cadendo e non impensierisce Vicario. La partita finisce praticamente qui.

fonte sportmediaset

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