Published On: Mer, Set 26th, 2018

Ecologia: le possibili soluzioni

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di GIORGIA FIENI – Il ritorno in città comporta inevitabilmente un ripensare ai problemi che abbiamo lasciato in sospeso sperando finalmente di risolverli.
Il più importante è la salute del pianeta. Ormai non possiamo più esimerci perché siamo al collasso. L’unica soluzione è che ognuno di noi metta questa crisi in cima alle proprie e si adoperi personalmente per risolverla, facendo raccolta differenziata, non sprecando cibo e scegliendo materie prime e confezioni ecosostenibili. Lo Stato da parte sua può iniziare mettendo in pratica ciò che da tempo si ventila, ovvero togliere dal mercato la plastica monouso; finora è stato realizzato solo a Seattle, ed è già miracoloso, visto che il Presidente Trump non pare impegnarsi quanto il suo predecessore a favore del benessere globale. Per fortuna, sta per riunirsi a Tel Aviv il Milan Urban Food Policy Pact, pensato in occasione appunto di Expo 2015, volto a sostenere i cibi sicuri, le economie locali e la biodiversità.
Intanto, per preservare le specie animali gli scienziati finlandesi stanno già lavorando sul come creare il cibo a partire da acqua e anidride carbonica, facendosi aiutare da batteri che vivono nell’idrogeno. Finora sono riusciti a ottenerne un grammo dopo un lavoro di una settimana (i microbi hanno i propri tempi) in un bioreattore dove convivono con acqua, energia elettrica, aria e fertilizzanti: se ne ottiene una polvere composta da proteine, carboidrati e acido nucleico, che può essere utilizzata per iniziare a produrre una quantità più copiosa di proteine. Più veloce è stato il lavoro di Impossible Foods, invece, che ha messo in vendita un hamburger di grano, olio di cocco, patate ed eme (composto organico a base di ferro, ottenuto dalla fermentazione delle piante con l’aiuto di un lievito – Rowan Jacobsen nel 2016 sul Pacific Standard ha scritto: È il motivo che differenzia la carne bianca da quella rossa. [-] Aggiungetelo a del pollo crudo, cuocetelo e inizierà a sapere di manzo. Aggiungete troppo eme e inizierà a sapere di fegato), già in vendita presso la catena di fast food White Castle.
Il lavoro da fare è ancora molto, perché se da un lato le ultime ricerche dimostrano che gli Ogm non sono poi tanto pericolosi come si ipotizzava inizialmente, dall’altro non avremo più chiara, sulle etichette, l’informazione sulle indicazioni d’origine. E come si fa a risolvere problemi se le soluzioni continuano a essere boicottate?

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