Published On: Mar, Ott 2nd, 2018

Presentato il Piano Piccolo Commercio

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Per il triennio 2018/2020

 

Al via un Piano strategico per il piccolo commercio operativo nel triennio 2018-2020. L’Amministrazione Comunale promuove un intervento per il miglioramento dell’attrattività delle aree del sistema commerciale e il reinserimento dei locali sfitti nel circuito economico. 

Una serie di iniziative sinergiche elaborate dall’Amministrazione comunale in condivisione con le Associazioni di categoria del commercio Ascom e Confesercenti, che hanno visto la collaborazione tecnica del Politecnico di Milano URB&Com Lab sono state presentate, oggi, in Sala Stampa dall’Assessore alle attività produttive Cristiano Casa, da Vincenzo Fusco Responsabile Struttura Operativa Regolamentazione attività economiche, da Claudio Franchini Direttore Ascom e da Luca Vedrini Direttore Confesercenti Parma.

L’obiettivo è quello di incentivare il piccolo commercio nelle aree urbane e di prevenire le chiusure dei piccoli negozi, per la cui finalità saranno promossi una serie di interventi sia di carattere generale chee puntuale, nell’ottica di perseguire la continuità dei fronti commerciali, il decoro e la sicurezza delle aree che presentano “vuoti commerciali”, rilanciando in tal modo anche l’attrattività dei luoghi.

La progettualità comunale sarà declinata attraverso appositi atti che verranno man mano adottati dagli organi competenti: Consiglio comunale, Giunta comunale e apparato dirigenziale del Comune, i cui dettagli saranno illustrati durante la Conferenza Stampa.

Un piano a 360 gradi, che per il momento metterà in campo i 400.000 euro raccolti con i nuovi criteri per il rilascio delle autorizzazioni per le medie strutture di vendita, nel periodo di sperimentazione durato circa un anno e mezzo. Presentiamo un programma di attività finalizzate a sostenere il piccolo commercio, frutto di un lavoro a quattro mani con le associazioni di categoria e si declina in 10 azioni che non riguardano soltanto il commercio in senso stretto, ma anche viabilità, con l’istituzione di soste brevi gratuite pedonalizzazione in aree centrali per poter rendere piacevole la passeggiata in centro, la creazione di un mercato alimentare in Piazzale San Bartolomeo, il coinvolgimento della Giunta, il Consiglio e i commercianti per gli atti necessari.

Assicurare il decoro, bandi e azioni che propongono riduzioni dei canoni per aprire nuove attività o riaccendere vetrine spente vengono proposte in un piano integrato che vuole attuare il consolidamento di attrattività nei confronti dei piccoli esercizi commerciali e seguire gli interventi di riqualificazione attutati sul territorio, come, ad esempio quello realizzato nel sottopasso del Ponte romano che verrà inaugurato tra qualche giorno”. Ha spiegato l’Assessore Cristiano Casa prima di passare all’analisi di tutti i punti del piano.

“Ringraziamo l’Amministrazione per aver pensato ad un intervento massiccio condiviso, con risorse, tempistiche e azioni specifiche, che raccoglie molte delle proposte che abbiamo avanzato ad inizio legislatura “ha detto Claudio Franchini Direttore Ascom Parma “Il Piano dà valore al centro di Parma, un valore economico e un grande valore per l’evento del 2020. Dobbiamo offrire a chi viene e verrà a Parma un’immagine, un’offerta turistico-culturale importante. Il piccolo commercio è una risorsa importante per il centro e per le periferie condotto da imprenditori del territorio e con questo Piano potrà essere ben rivalutato”.

Luca Vedrini Direttore Confesercenti Parma ha sottolineato l’ambito “urbano” e non solo riferito al centro storico dell’intervento. “E’ estremamente interessante la proposta di un piano integrato, come qualificata è la consulenza del Politecnico di Milano. Il piccolo commercio, per la sua ricaduta economica e sociale sta riprendendo piede negli Stati Uniti. Facendo una passeggiata a Parma tutti possono notare una rinascita del piccolo commercio, in particolare sul food. Sollecitare questa tendenza è particolarmente importante per le città. Con questo piano si va in questa direzione”

Vincenzo Fusco Responsabile Struttura Operativo Regolamentazione attività economiche ha specificato che “i precedenti bandi hanno dato ottimi risultati: tutti gli esercizi selezionati sono tutt’ora attivi. Questo ci fa ben sperare anche per i nuovi imprenditori che si vorranno insediare in centro o nelle aree individuate”.

Il piano si compone di 10 azioni:  

1) Integrazione dei Progetti di Valorizzazione Commerciale “Oltretorrente-P.za Ghiaia” e “Garibaldi-Saffi” – “Farini-Repubblica” con contestuale adozione di variante al RUE con l’obiettivo di:

a) ad assicurare il decoro delle aree e il rilancio dei locali sfitti/inutilizzati dal punto di vista commerciale da oltre tre mesi, insistenti negli assi commerciali principali, attraverso:

* la tamponatura delle vetrine, eventualmente attraverso pannelli/pellicole uniformati, al fine di assicurare il decoro e l’immagine coordinata dei fronti commerciali;

* il possibile impiego dei locali sfitti/inutilizzati, quali spazi commerciali meramente espositivi, anche al fine di renderli attrattivi nell’ottica del reinserimento nel circuito commerciale, attraverso la riduzione/abbattimento dei tributi locali Tari ed imposta sulla pubblicità;

* la riduzione del canone per occupazione di suolo pubblico (Cosap) per le aree esterne, prospicienti i locali insistenti in zone che presentano fenomeni di desertificazione commerciale e/o da valorizzare.

b) consentire l’ampliamento degli esercizi di vicinato già esistenti fino a 400 mq di superficie di vendita in tutte le destinazioni urbanistiche del Centro Storico in cui non sia già previsto l’insediamento di tali tipologie di strutture, per massimizzare la continuità dei fronti commerciali assicurando una possibilità di sviluppo gli esercenti già in attività.

2. Emissione di una serie di avvisi pubblici, finalizzati ad incentivare la nascita di nuovi negozi attrattivi ed attività di somministrazione a basso impatto in locali commerciali sfitti/inutilizzati da almeno 3 mesi, attraverso l’erogazione di contributi per spese di investimento fino ad un massimo di 10.000 euro per singolo progetto presentato. La finalità è quella di perseguire il riutilizzo dei locali sfitti, con i connessi vantaggi dal punto di vista commerciale e del presidio sociale e la nascita di nuovi posti di lavoro. Le prime zone individuate sono Borgo Romagnosi, le Gallerie di Via Mazzini in previsione dell’apertura del Ponte Romano e Via D’Azeglio in previsione dell’apertura della Galleria Culturale presso la Crociera dell’Ospedale Vecchio.

3. Approvazione in formulazione definitiva, dei nuovi Criteri qualitativi per il rilascio delle autorizzazioni per le medie strutture di vendita, dopo il periodo di sperimentazione durato circa un anno e mezzo.

Al Regolamento definitivo saranno apportate una serie di integrazioni e modifiche per massimizzarne l’efficacia, ad es. con riferimento alle medie strutture che intendono insediarsi nel Centro Storico e Oltretorrente verrà disposta l’ulteriore riduzione della partecipazione economica perequativa, al fine di rendere maggiormente attrattivo il centro rispetto anche a possibili fenomeni di evasione verso i centri commerciali esterni. I nuovi Criteri hanno condotto al reperimento di risorse già impegnate e quindi disponibili per circa 400.000 euro che saranno destinate ai bandi di concorso di cui al punto precedente.

4. Avvio di un progetto pilota, con il coinvolgimento dei proprietari di immobili per la valorizzazione integrata delle attività economiche urbane che consenta di monitorare le dinamiche localizzative e valutare l’impatto delle diverse politiche comunali incidenti su uno specifico contesto (urbanistica, edilizia, cultura, viabilità ed ambiente), per il recupero degli spazi sfitti e l’insediamento di nuove attività sinergiche con il commercio su area pubblica, le produzioni culturali e creative innovative (coworking, incubatori/start up, artigianato digitale, etc.).

5. Integrazione ed aggiornamento delle informazioni costruite nell’ambito del Piano Strategico del centro Storico di Parma (D.D. n. 2014-2563 del 11/12/2014): mappatura attività commerciali OpenStreetMap, monitoraggio presenze attraverso software Tim/Olivetti.

6. Adozione di politiche di contesto (ad es. cultura, viabilità, ambiente) per la pedonalizzazione di alcune aree del Centro Storico, quali ad es. B.go G. Tommasini, B.go Nazario Sauro, Borgo XX Marzo, etc.

7. Analisi ai fini della trasformazione in prossimità degli assi commerciali con presenza di negozi di vicinato, dei parcheggi a righe blu in parcheggi a sosta gratuita temporanea con inizio dalle aree di Via Trento, Via S. Leonardo, Via Emilia Est (fino all’Arco di S. Lazzaro).

8. Predisposizione di un regolamento di salvaguardia in relazione all’esercizio di attività commerciali e artigianali, diretto ad assicurarne la compatibilità con le funzioni territoriali in ordine alla viabilità, alla mobilità dei consumatori, all’ambiente, alla prevenzione dell’abuso di

alcoolici, all’arredo urbano ed al tessuto circostante, ivi compreso il patrimonio culturale (divieto di insediamento di attività incongrue quali Open Shop, etc.).

9. Sostegno ad attività di ristrutturazione di attività commerciali e artigianali in previsione di Parma 2020 e con riferimento a Parma UNESCO City of Gastronoy attraverso Consorzi di Garanzia.

10. Razionalizzazione del sistema della Ghiaia con rilancio del settore merceologico alimentare attraverso la riqualificazione qualitativa della proposta mercatale bisettimanale e attraverso la creazione di un mercato alimentare coperto di qualità in P.le San Bartolomeo.

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