Published On: Mer, Gen 16th, 2019

I motori diesel? Meno inquinanti dei benzina. Parola del CNR

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Uno studio dell’Istituto misura il tasso di ecologia dei diesel di ultima generazione. E conferma: ostilità in gran parte immotivata

PENSA, PRIMA DI SPARARE PENSA Scienza contro Politica, pubblicazioni autorevoli contro luoghi comuni. Da una parte, un disegno per seppellire i motori diesel e favorire nuove e più virtuose forme di alimentazione, ma dalle proprietà ecologiche non poi così scontate. Dall’altra, la voce della comunità scientifica internazionale: il gasolio non è il carburante più inquinante, la riduzione delle emissioni novice passa semmai attraverso l’introduzione delle più moderne tecnologie. A spezzare una lancia in favore del diesel è ora nientemeno che il CNR: uno studio del Consiglio Nazionale delle Ricerche dimostra come l’ostilità verso i motori a gasolio sia infondata. O meglio, debba essere circoscritta ai propulsori di vecchia generazione.

NON È UN PAESE PER VECCHI Presentato nel corso degli stati generali Unrae la scorsa settimana, il rapporto del CNR insiste su un aspetto: anche alla luce dei nuovi test di omologazione, il parametro che in futuro conquisterà sempre più rilevanza riguarda le emissioni di anidride carbonica. E i motori diesel (specie quelli di ultima generazione) si distinguono per un tasso di CO2 inferiore a quello dei propulsori a benzina. La soluzione consiste perciò nel progressivo svecchiamento del parco circolante: fuori i diesel meno evoluti, dentro i diesel Euro 6 (ma anche Euro 5). Emissioni climalteranti e concentrazione di particelle inquinanti negli ambienti urbani subirebbero un taglio significativo.

IN PRINCIPIO FU IL DIESELGATE
E il famigerato NOx? I truffaldini tentativi di numerosi costruttori di influenzare la misurazione delle emissioni di biossido di azoto dei propri modelli hanno originato uno dei maggiori scandali automotive degli ultimi anni. Le più recenti tecnologie, minuziosamente sviluppate proprio sull’onda emotiva generata dal Dieselgate, hanno tuttavia dimostrato di poter contenere i valori di NOx entro il limite di 80 mg/km, in qualunque condizione di guida e condizione atmosferica. Inoltre, grazie all’ulteriore sviluppo tecnologico in corso, è prevedibile un ulteriore miglioramento del livello di emissioni fino a circa 10-15 mg/km. Infine: un diesel Euro 6 emette incombusti gassosi (HC e CO) irrilevanti rispetto ad altre motorizzazioni.

ELETTRIFICAZIONE, MA PER GRADI
L’adozione dei moderni FAP attivi sulle motorizzazioni diesel – spiega il CNR – neutralizza anche le emissioni di PM e le particelle da combustione, ormai paragonabili (o addirittura inferiori) alle emissioni particellari prodotte dai pneumatici e dai freni. Capitolo elettrificazione: calcolando l’intero ciclo di produzione, un veicolo elettrico ha un grado di emissioni simili a quello di un benzina. Inferiore, invece, risulterebbe l’impatto di un diesel, meglio ancora se ibrido. Un cambiamento nel sistema energetico dei trasporti è assolutamente urgente, ma una massiccia elettrificazione della mobilità sposterebbe soltanto la localizzazione delle sorgenti di CO2 dai veicoli alle centrali. La parola chiave? Transizione graduale.

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