Published On: Lun, Feb 11th, 2019

Il dopo Sanremo, la vittoria di Mahmood divide il pubblico

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La serata finale del Festival di Sanremo, che ha incoronato vincitore Mahmood, è stata seguita in media su Rai1 da 10 milioni 622 mila telespettatori con il 56.5%. Nel 2018 la finale del primo festival diretto da Claudio Baglioni aveva raccolto una media di 12 milioni 125 mila telespettatori pari al 58.3% di share. Si conferma dunque il trend di ascolti in calo rispetto allo scorso anno (un milione e mezzo di spettatori e circa due punti di share). La finale ha però guadagnato 10 punti percentuali rispetto alla quarta serata del festival, quella dedicata ai duetti (46.1%).

La prima parte dell’ultima serata di Sanremo 2019 (dalle 21.26 alle 23.51) ha avuto 12 milioni 129 mila spettatori con il 53.1%; la seconda (dalle 23.54 all’1.34) 8 milioni 394 mila con il 65.2%.

Un anno fa la prima parte della serata finale del festival aveva ottenuto 13 milioni 240 mila spettatori con il 54% di share, la seconda 10 milioni 401 mila con il 68.9%.

Si conferma dunque il trend di ascolti in calo rispetto allo scorso anno (un milione e mezzo di spettatori e circa due punti di share). La finale ha però guadagnato 10 punti percentuali rispetto alla quarta serata del festival, quella dedicata ai duetti. La prima parte dell’ultima serata di Sanremo 2019 (dalle 21.26 alle 23.51) ha avuto 12 milioni 129 mila spettatori con il 53.1%; la seconda (dalle 23.54 all’1.34) 8 milioni 394 mila con il 65.2%. Un anno fa la prima parte della serata finale del festival aveva ottenuto 13 milioni 240 mila spettatori con il 54% di share, la seconda 10 milioni 401 mila con il 68.9%.

IL FESTIVAL DALLA A ALLA Z

LA CONFERENZA STAMPA FINALE

Il picco di ascolto in termini di spettatori durante la serata finale del Festival di Sanremo è stato registrato alle 22.10, con 13 milioni 311 mila spettatori mentre Eros Ramazzotti concludeva la sua esibizione; il picco in share all’1.26, con il 73.7%, alla proclamazione del vincitore, Mahmood: lo ha annunciato in conferenza stampa il vicedirettore di RTai1 Claudio Fasulo. Su RaiPlay il Festival cresce del 50 per cento, mentre sui social Sanremo 2019 è l’edizione più commentata di sempre: solo l’ultima serata ha generato oltre 4 milioni di interazioni sui social – 15 milioni nelle 5 serate – confermando una crescita del 10% rispetto alla passata edizione.

Sarà consegnato a Loredana Bertè il Premio del Pubblico dell’Ariston: ad annunciarlo Claudio Bisio, in riferimento ai sonori fischi arrivati dal pubblico per l’esclusione dal podio di Loredana Bertè. “Le proteste non smettevano e così io mi sono inventato che avremmo dato un premio. Questo premio l’abbiamo trovato”, ha detto l’attore.

“Se il festival vuole davvero essere una manifestazione popolare, potrebbe essere giudicato solo dal televoto“, ha detto Claudio Baglioni, dopo le polemiche che si sono scatenate sul web per le preferenze del televoto ribaltate dai voti delle giurie tecniche. “O il risultato finale viene deciso da giurie ristrette di addetti ai lavori, certificati come tali, o questa mescolanza con il televoto rischia di essere discutibile – ha aggiunto il direttore artistico -. Si crea la situazione per cui pochi pensano in un mondo, altri in un altro, ma si bilanciano. E’ lo specchio della società”.

Nel festival di Sanremo che ha privilegiato la musica italiana ha vinto un italo-egiziano, Mahmood? “Non credo che il trattino sia appropriato – risponde Claudio Baglioni in sala stampa – è un ragazzo italiano”.

“Tanto lavoro ci sarebbe da fare e mi piacerebbe perfino farlo. Ma ma non ne ho la minima idea, perché il troppo storpia, anche se è bello e faticoso. Mio padre mi diceva sempre: fai ‘sto lavoro che è sempre meglio che lavorare”. Claudio Baglioni lascia aperto uno spiraglio, ma non si sbilancia sulla possibilità di una terza edizione del Festival. Da direttore artistico, riporterebbe in particolare “da 24 a 20 il numero degli artisti in gara”, interverrebbe “sulla lunghezza della trasmissione”. “A questo punto – sottolinea ancora rispondendo alle domande dei cronisti in sala stampa – ho tanto bisogno di ombra, almeno di qualche settimana di ombra per poi riaccendere riflettori quando tornerò a fare il mio percorso individuale”.

Sanremo è stata “un’impresa mastodontica, bellissima: a 61 non ci pensavo, anche perché faccio un altro lavoro”, dice Claudio Bisio tracciando il suo bilancio del festival. Ma ammette anche “un piccolo rammarico, non essere riuscito a fare più cose insieme a Virginia: siamo entrambi dei talenti, ma non sempre pur avendo ingredienti di prima qualità si riescono a trovare le dosi giuste. Vorrei provare a trovare la giusta chimica”. “Nella prima puntata ero trattenutissimo. Temevo di strafare… Poi ci ho provato e sono contento di non aver strafatto. Via via mi sono divertito sempre di più”, aggiunge l’attore. “Siamo lavoratori indefessi, forse il risultato poteva essere migliore, ma ieri finalmente ho percepito l’armonia nella conduzione che avevamo cercato”. Quanto al monologo sul rapporti padri-figli, ispirato a Father and Son, in cui non si è riconosciuto il presidente della Rai Marcello Foa, Bisio risponde: “Io mi ci riconosco pienamente: era da vedere insieme, nella versione padre e figlio. Secondo me è uno spaccato emozionante”.

fonte ansa

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