Published On: Lun, Mag 20th, 2019

Erano anni che il livello dei debiti societari rischiosi non era così alto; allarme della Fed per i possibili rischi sull’economia

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  • La quantità di leveraged loans nel 2018 è aumentata del 20%, superando i recenti picchi registrati nel 2007 e nel 2014
  • La Federal Reserve questa settimana ha segnalato questo netto aumento definendolo un rischio per il sistema finanziario
  • Tuttavia, gli istituti finanziari sembrano più resilienti rispetto a prima della crisi finanziaria.
  • I leveraged loans (crediti a rischio condiviso) negli Stati Uniti sono aumentati di un quinto nel 2018, raggiungendo un valore totale di 1.100 miliardi di dollari, al di sopra dei picchi registrati durante la crisi finanziaria. A comunicarlo è stata la Federal Reserve in un report semestrale pubblicato questo lunedì.

    Questo fenomeno è particolarmente preoccupante perché gli incrementi più significativi sono stati concentrati fra le società più rischiose, cioè quelle con un credit rating inferiore e debiti di grande entità. I criteri di concessione dei crediti alle imprese sembrano essere diventati meno severi negli ultimi sei mesi.

    I tassi di default nell’area del credito a rischio condiviso rimangono relativamente bassi, ma i funzionari della Fed hanno avvertito che questo potrebbe cambiare qualora l’economia rallentasse.

    “Anche se il credito disponibile non diminuisse in misura significativa, qualunque eventuale indebolimento dell’attività economica potrebbe spingere al rialzo i tassi di default e condurre a una contrazione dell’occupazione e degli investimenti fra queste imprese per motivi legati al credito” spiega il report.

    Fed

     

    Malgrado l’economia sia cresciuta molto più rapidamente del previsto nel primo trimestre di quest’anno, gli addetti all’elaborazione dei forecast hanno detto che stando ai trend di base la crescita potrebbe rallentare nei prossimi mesi. La Fed ha messo in evidenza una serie di fattori di stress che potrebbero frenare la crescita, fra cui le tensioni globali legate al commercio e il rallentamento dell’attività in Europa e Cina.

    I Clo (collateralized loan obligations), che sono pacchetti di crediti a rischio condiviso venduti in diverse tranches, hanno raggiunto livelli record nel 2018, arrivando a rappresentare oltre la metà dei leveraged loans in essere. La Fed però ha detto che i crediti di questo tipo sono diventati molto più stabili di quanto non fossero nella fase che precedette la grande recessione di una decina d’anni fa.

    “Rispetto agli strumenti d’investimento associati ai mutui subprime nel contesto della crisi finanziaria, i Clo sono strutturati in modo tale da evitare i rischi di assalto agli istituti” dice il report.

    Non è insolito che sorgano preoccupazioni su un possibile boom-and-bust in questa fase del ciclo di business, ha osservato Ryan Sweet, economista di Moody’s Analytics. L’espansione che ha avuto inizio nel 2009 diventerà il prossimo mese di luglio la più lunga nella storia.

    “Sebbene esistano differenze significative fra il credito a rischio condiviso e quello basato sui mutui subprime, gli aspetti simili sono inquietanti” ha aggiunto.

    Nel novembre scorso la Fed ha attribuito un livello di rischio analogo al credito societario non finanziario.

    “La buona notizia è che poiché tutti parlano del mercato dei leveraged loans, compresi gli enti di regolamentazione, è probabile che ciò non ponga fine all’attuale fase di espansione” ha concluso Sweet.

    Federal Reserve

    fonte https://it.businessinsider.com

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