Published On: Mer, Giu 5th, 2019

Comune di Parma-Parmabitare-Acer, interessi incrociati: orti e orticelli tra aziende pubbliche e imprese private

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L’annullamento dei controlli della politica per causa di un consociativismo deteriore ha fatto sì che molti amministratori che detengono un certo potere politico-amministrativo lo possano gestire con disinvoltura quasi fosse proprio.
Gli esempi di quanto affermato li vediamo quotidianamente, sia a livello nazionale che locale; a volte li vediamo riportati in articoli di stampa, altre volte li notiamo per interventi della Magistratura.
Nel tempo chi conosce l’animo umano e le sue debolezze era corso al riparo.
Esiste una regola, a volte non scritta, a volte normata per consuetudine al fine di evitare che nella gestione del potere ricoperto si formino incrostazioni orti o orticelli: la regola è quella di evitare che nei ruoli, amministrativi e di potere in generale avvengano riconferme temporali oltre il necessario.
Così nelle istituzioni dello Stato vengono ruotati a tempo i Prefetti, i Questori, i Presidenti di Tribunale, i comandanti dei Carabinieri, i Magistrati. Nei Comuni il Sindaco può rivestire il ruolo per 2 mandati, se rieletto ecc. nelle parrocchie persino i parroci venivano ruotati.
Nel recente passato, a Parma, in Comune, solo il Sindaco Ubaldi, del primo mandato, era riuscito ad eliminare quegli orticelli causati dal lungo periodo temporale dei Dirigenti fedeli alla sinistra, sostituendoli nei rispettivi ruoli.
Salvo che poi Ubaldi, nel prosieguo del suo secondo mandato, abbia creato a proprio favore nuovi orti se non interi poderi.
I comuni della provincia di Parma, proprietari di Acer, sbagliando, si sono sottratti a questa regola di giusta rotazione e la Conferenza degli Enti che nomina il Consiglio di Amministrazione di Acer ha voluto riconfermare il C di A uscente.
Anche il Direttore di Acer riveste il suo ruolo da almeno vent’anni, forse diventerà il Direttore d’Azienda più longevo d’Italia (trent’anni da Direttore).
Viene il dubbio, più che lecito, che anche in questa azienda pubblica si siano create incrostazioni.
Nella vicenda riportata dal settimanale locale “Zerosette”, relativa ad alcuni appalti pubblici milionari affidati senza alcuna gara a imprese private, ritroviamo parte degli aspetti negativi, dei conflitti e delle convenienze che si sarebbero potute evitare se la politica avesse agito con maggior sensibilità e trasparenza, anziché per interesse spicciolo, almeno rinnovando i vertici politici di Acer.
Situazioni di interesse e di convenienza, che nulla hanno a che fare con l’interesse pubblico, che non si dovrebbero più vedere in questo periodo che tutti auspicano di cambiamento.
Ma vediamo nel dettaglio alcuni strani e curiosi intrecci e forse abitudini poco convenienti accadute nella vicenda Comune-Parmabitare-Acer trattata sugli ultimi numeri di Zerosette:

– Parmabitare a seguito di contestazioni apparse su alcuni articoli di stampa viene messa in liquidazione il 26/07/2018, viene nominato liquidatore uno degli ideatori della società stessa ed indiscusso dominus del meccanismo societario: Italo Tomaselli Direttore di Acer Parma.
– Acer Parma è il socio di maggioranza di Parmabitare, cioè il maggior soggetto pubblico cui per quota spetta il controllo societario.
– Il vecchio presidente di Parmabitare Mauro Agnetti viene nominato tra i Revisori dei Conti Acer Parma.
– Il presidente di Acer Parma, Bruno Mambriani, viene riconfermato nella sua carica dalla conferenza degli enti proprietari di Acer Parma cioè i comuni e la provincia di Parma (molti comuni avevano usufruito di Parmabitare). Funge da segretario della Conferenza degli Enti Italo Tomaselli, direttore di Acer. (la delibera è presa all’unanimità)
– Sempre sul sito Acer leggiamo il codice etico approvato dall’ente stesso, ci suonano strane le parole che riportiamo: “I destinatari del Codice sono tenuti al rispetto della normativa vigente. In nessun caso è ammesso perseguire o realizzare l’interesse dell’Azienda in violazione delle leggi.”
– Ancora sul sito Acer notiamo che il Responsabile della Trasparenza di Acer è il suo Direttore Italo Tomaselli nominato con delibera n.142/2013.
– Gabriele Buia, presidente regionale di ANCE, si dichiarava totalmente contrario alle società di scopo delle Acer che potevano costruire in proprio, dimenticandosi di far parte con la sua Impresa dell’unica società di scopo costituita in Italia, nella quale era socio solo per gli utili di impresa nei lavori ottenuti “brevi manu”.

Ci chiediamo chi controlli questa Azienda
Un dipendente comunale deluso

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