Published On: Ven, Giu 14th, 2019

Si diede malata per il gala da Putin, Ornella Muti condannata a 6 mesi

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I giudici: pena sospesa se risarcisce il teatro friulano con trentamila euro, ma l’attrice è già stata sfrattata con la figlia Naike per 80mila euro di arretrati nell’affitto della casa

Nei ricordi di Ornella Muti la cena di beneficenza al tavolo con Vladimir Putin e Kevin Costner nel 2010 rischia di essere non più un riconoscimento alla sua celebrità internazionale ma l’origine di un guaio assai grosso. La conferma arrivata ieri dalla Cassazione alla condanna per truffa, sei mesi e 500 euro di multa per aver saltato, adducendo una laringite, uno spettacolo da protagonista al Verdi di Pordenone, subordina infatti la sospensione della pena al pagamento di 30mila euro di risarcimento al teatro friulano. Una cifra che potrebbe non essere facilmente reperibile dall’attrice, sfrattata per morosità nel 2017 con sua figlia Naike dalla sua abitazione romana. E se questo influisse in negativo sulla valutazione dei servizi sociali, a cui ora verrà verosimilmente affidata in prova, anche il carcere non appare più un’ipotesi impossibile.

La laringo-tracheite e lo spettacolo saltato

Un passo indietro a nove anni fa, quando in tournée con «L’Ebreo» la oggi 62 enne comunica che non potrà essere in scena a Pordenone. «Laringo-tracheite acuta con febbre, tosse e raucedine». Prescrizione di cinque giorni di riposo e divieto di far uso della voce. L’attrice manda il certificato medico alla compagnia teatrale, che lo gira al Verdi quando però ormai i biglietti sono venduti, l’allestimento pronto, l’attesa degli abbonati al cartellone di quella stagione è alta. Ornella Muti rinuncia a un cachet di 25mila euro e vola a San Pietroburgo, invitata — diversi mesi prima — da Putin in persona. «Sarei andata ugualmente, ho solo anticipato la partenza data l’impossibilità a recitare quella sera», racconta lei ai giudici che la processano su denuncia presentata dal teatro che si sente beffato dalle foto della serata in cui l’attrice appare in gran forma. «Non era una scusa: lo spettacolo consisteva in un monologo urlato di oltre un’ora che non avrei potuto sostenere. Ma la voce rauca non impedisce di partecipare a una cena», dice ancora la Muti nelle sue dichiarazioni spontanee. Una tesi ribadita con forza dall’avvocato Salvatore Sciullo in primo e secondo grado: «Al limite si tratta di inadempienza contrattuale ma ne risponde la compagnia».

Il presidente russo nella lista dei testi

Nella lista testi a difesa il penalista cita anche il presidente russo («chi più di lui può dirci se quella sera la voce della sua ospite fosse davvero rauca») ma invano. Così come non viene valorizzata la disponibilità della attrice a recuperare la serata saltata alla prima data utile. Le sentenze di merito a Pordenone e poi a Trieste sono entrambi sfavorevoli. Ieri l’ultima sconfitta. Il giorno dello sfratto dai 250 metri quadrati nella elegante via Platone per 80 mila euro di arretrati alla società immobiliare Muti disse che avrebbe chiesto aiuto agli amici. Chissà se tra questi rientra ancora Putin, che dopo averla ospitata con Gerard Depardieu in Cecenia nel 2012 le offrì la cittadinanza russa.

fonte corriere.it

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