Il romano batte il francese 3-6 6-3 6-2 3-6 7-6: sfiderà Nadal

Quarantadue anni dopo Corrado Barazzutti, l’Italia ha un nuovo giocatore in semifinale all’Open degli Stati Uniti. E’ Matteo Berrettini che con una prestazione maiuscola per intensità e costanza ha battuto in cinque set il francese Gael Monfils per 3-6 6-3 6-2 3-6 7-6 in 3 ore e 55 minuti al quinto match point dopo aver mancati uno sul 5-3, due sul 6-5 e uno sul 6-4 del tie break. In semifinale affronterà Rafa Nadal.

In avvio Monfils è più sciolto di Berrettini, spinge di più dal fondo, sbaglia meno e nei turni di battuta è quasi inavvicinabile. Dopo cinquanta minuti la partita sembra ampiamente segnata con il francese avanti un set e un break e con la palla per un doppio break che significa salire 6-3 3-0. Ma a questo punto il tennis dell’azzurro si accende: salva con un dritto lungolinea la palla del 3-0 e poi nel game successivo strappa per la prima volta nel match la battuta a Monfils che ora difende con più difficoltà. Sul 2 pari il francese arriva per 3 volte alla palla per un nuovo break, ma il romano gioca un game impeccabile: si salva per due volte con la prima, poi rompe la corda della racchetta ma fa in tempo a volare a rete e chiudere il punto con una pregevole stop volley di dritto. Berrettini stringe i denti e per la prima volta sale a condurre nel match per 3-2. Con un ace Monfils tiene il servizio per il 3 pari dopo aver annullato 3 palle break che avrebbero lanciato l’azzurro avanti un break. Sul 4-3 per Berrettini, l’azzurro va ancora avanti 15-40, ma ancora una volta manca le due palle break: sulla prima mette fuori di poco un passante incrociato, sulla seconda è bravo Monfils a trovare l’ace. Ma alla terza occasione del game, l’azzurro sfonda e sale a servire per il set avanti 5-3. Con l’ottavo ace dell’incontro il romano sale 30-0, portandosi a due punti dal set, poi c’è la risposta sbagliata del francese e l’azzurro pareggia il conto dei set con il nono ace della partita.

L’inerzia del match si sta lentamente spostando della parte di Berrettini che gioca sempre con molta attenzione, sbaglia pochissimo e viaggia con discrete percentuali di prime, mentre Monfils non è più rapido e perfetto come all’inizio. Nel terzo game del terzo set Monfils sembra l’ombra di se stesso, subisce il break sotto le cannonate dell’azzurro che sfonda con il dritto. Berrettini conferma il break e sale 3-1. Sul 3-2 salva ancora una palla break con un servizio vincente a uscire e tiene per il 4-2. Qui la pioggia impone la chiusura del tetto e alla ripresa Monfils appare ancora più lento e affaticato. Un paio di doppi falli regalano altrettante palle break a Berrettini che non perdona. Sfonda con il dritto anomalo lungolinea e si arrampica sul 5-2 con il servizio a disposizione per chiudere il set. L’azzurro non trema, infila un paio di turbo dritto e conquista con pieno merito anche il terzo set per 6-2. Nel terzo l’azzurro rifiata e Monfils torna a ruggire; sull’1-2 Berrettini manca la palla del 2 pari e dopo aver salvato quattro palle break, si arrende alla quinta, complice il nastro che agevola la chiusura con il dritto del francese per il 3-1 Monfils. Berrettini avrebbe subito la chance di fare il controbreak ma Monfils si salva ancora con il servizio, poi tiene e sale 5-2. Il francese tiene e si va al quinto.

Quinto

Qui Matteo torna a fare fuoco e fiamme, va avanti un break, arriva alla palla del 3-0, ma deve restituire il break a Monfils che serve sull’1-2. L’azzurro però ha più energie, più convinzione ed è più costante di Monfils che subisce un altro break e il romano vola avanti 5-2. Sul 5-3 serve per raggiungere la semifinale: con il servizio va 15-0, poi sbaglia di rovescio al termine di uno scambio lungo; poi prima vincente per il 30-15, ma sbaglia la volèe di rovescio su un improvvisato serve and volley sulla seconda. In spinta Matteo arriva al match point attaccando sul rovescio di Monfils. Commette però il sesto doppio fallo del match con la palla che non arriva neppure alla rete. Il dritto vincente di Monfils, al termine di uno scambio durissimo, dà la palla break a Monfils che trasforma quando Berrettini mette in rete un lungolinea anomalo di dritto. Sul 5 pari Berrettini va sotto 0-30, ma piazza 4 punti consecutivi conquistando un grandissimo e importantissimo game con il cuore e la testa. Sul 5-6 Monfils commette doppio fallo, l’azzurro recupera ancora da 30-0, va a giocarsi il secondo match point ma anche questa volta fallisce non tenendo in campo la risposta. Ancora doppio fallo di Monfils e terzo match point per Berrettini; si gioca uno scambio lunghissimo e alla fine arriva l’errore di rovescio dell’azzurro. Monfils va a rete a prendersi la palla per il tie break che agguanta quando Berrettini mette lungo con il dritto. Berrettini inizia il tie break alla grande con un dritto vincente, poi doppio fallo di Monfils. Con una solida prima di servizio il romano sale 3-1 e con l’occhio di falco si issa 4-1 (dritto lungolinea che pizzica la riga del corridoio). Si cambia sul 4-2, secondo doppio fallo del tie break per Monfils e 5-2 Berrettini. Il francese recupera uno dei due mini break con un passante di dritto incrociato a tutto braccio e poi il secondo grazie all’errore di rovescio di Berrettini per il 5-4. A rete, al termine di una scarica di dritti, Berrettini conquista un punto da fantascienza e il diritto di giocarsi il quarto e il quinto match point. Il quarto lo cancella Monfils con il servizio, ma sul quinto match point la prima di servizio del romano pone fine all’incontro.

Come Barazzutti

Matteo Berrettini è il secondo italiano di sempre a raggiungere le semifinali all’Open degli Stati Uniti. Prima di lui c’era riuscito solo Corrado Barazzutti nel 1977 quando perse in tre set da Jimmy Connors. Complessivamente Berrettini è il nono italiano a centrare una semifinale Slam dopo Uberto de Morpurgo (una semifinale), Giorgio de Stefani (una finale e una semifinale), Beppe Merlo (due semifinali), Nicola Pietrangeli (due vittorie, due finali e una semifinale), Orlando Sirola (una semifinale), Adriano Panatta (una vittoria e due semifinali), Corrado Barazzutti (due semifinali) e Marco Cecchinato (una semifinale). A livello di presenze, la semifinale che Berrettini giocherà venerdi contro Nadal, sarà la 18esima per i tennisti azzurri. La prima l’ha giocata Uberto De Morpurgo al Roland Garros nel 1930 (perse contro Cochet) mentre nell’Era Open si contano solo le tre di Adriano Panatta al Roland Garros (semifinalista nel 1973 e 1975, campione nel 1976), le due di Corrado Barazzutti (a Forest Hills nel 1977 e a Parigi nel 1978) e quella di Cecchinato a Parigi 2018. Con questo successo Berrettini sale virtualmente fino alla posizione numero 13. Con una finale da fantascienza sarebbe matematicamente top 10.

font4e gazzetta.it

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