Published On: Mer, Set 11th, 2019

Peugeot 508 SW PureTech 180 EAT8 Allure, pro e contro

Share This
Tags

Stile, prestazioni e l’immancabile i-cockpit tra i pregi per la station wagon del Leone. Qualche ombra su visiblità e consumi in città

Esperienza al servizio dell’evoluzione. Da oltre cinquant’anni, Peugeot si è legata al mondo delle station wagon ed al segmento D. Un cammino, questo, affinato con l’ultima declinazione della 508, con un salto qualitativo netto voluto da Gilles Vidal.

Il Leone però va oltre la forma, adattandola anche alla sostanza. E’ così che la station wagon strizza l’occhio ad una shooting brake, oggi con motorizzazione PureTech Turbo 1.6 180 CV ed allestimento Allur.

180 CV in un motore turbo benzina significa avere dalla sua un propulsore con un bel tiro fin dai bassi regimi – già a partire dai 1900 giri/min, per allungare con corposità sino a poco meno i 6000 giri/min dove si entra in zona rossa. Se a questo si abbina una dinamica di guida “adattiva” grazie alle sospensioni che cambiano in fase di compressione e rilascio in relazione ai driving mode, si percepisce come la Peugeot 508 SW possa coniugare, a seconda delle proprie volontà, prestazioni e comfort.

Il rollio è presente ma contenuto, ma sopratutto, quel che piace è la sensazione di controllo figlia di una posizione di guida sensorialmente vicino all’asse anteriore, dei cerchi da 18” e di un peso contenuto in 1460 kg.

Se dunque parliamo di controllo e dinamica di guida, parliamo anche di ‘i-Cockpit e del volante a corona ridotta. La questione si ripete ma coerentemente, va detto che una volta presa la mano con dimensioni, proporzioni ed ergonomia, si percepisce una guida più diretta, veloce, facile. In più, il cruscotto posto ad un’altezza tale da permettere di non distogliere lo sguardo dalla strada, è un elemento oramai ben conosciuto per la Casa del Leone.

Altresì, tasti e sensazioni al tatto di buona qualità si abbinano a delle logiche di informazioni sul cruscotto immediate. Unici nei? Con la seduta della 508, la regolazione migliore riscontrata in tema di triangolazione, nasconde una piccola porzione del cockpit. Non si riesce ad apprezzare fino in fondo inoltre il contagiri digitale che sale in verso antiorario.

Proporzioni che strizzano l’occhio ad una Shooting Brake si accostano a dettagli gradevoli all’occhio dell’appassionato. Gli artigli dei gruppi ottici, il cofano piatto con venature definite, la cornice nera posteriore, l’equilibrio della coda, sono tutti elementi già conosciuti. In questa versione Allure, meno “pregiata”, l’impatto rimane evidente, pur con cerchi meno rifiniti, o con gli stessi “artigli” non a LED.

Di contro, rimangono le portiere senza cornici ai finestrini, ed anche la tinta – una variante blu estremamente particolare tendente al verde acqua – colpisce allo sguardo, più dal vivo che in foto. A bordo, pur ravvedendo un maggior uso di plastiche (morbide al tatto) e sedili la cui regolazione è manuale e non elettrica, gli stilemi oramai conosciuti confermano un ambiente hi-tech ma accogliente e piacevole.

E’ vero, sul piatto della bilancia, rispetto alla sorella di precedente generazione, ci sono 30 litri in meno nel computo del vano posteriore. Ciò nonostante, i 530 litri con il divano posteriore tutto su, sono apprezzabili principalmente per la soglia di carico bassa e senza impedimenti. Un vano – oltretutto piuttosto curato per ganci e attacchi. Con i sedili posteriori abbassati inoltre, si arriva a quota 1780 litri.

L’eterno dualismo tra forma e sostanza nella Peugeot 508 SW è evidentemente superato. Quantità e qualità di vani portaoggetti sono da promozione immediata. Considerevole sopratutto il vano stipato all’interno del bracciolo posto sul tunnel centrale.

Da sottolineare anche lo spazio – ricavato sotto la cloche del cambio – dove poter riporre e ricaricare ad induzione il proprio smartphone. La cura per i dettagli si riscontra anche in elementi come le prese USB posteriori illuminate. Forma, ma anche sostanza.

A proposito di posteriore, molto buono lo spazio a bordo per chi è passeggero in macchina. Evidente lo spazio per le gambe, così come quello per la testa, nonostante l’inclinazione della linea del tetto. Anche il passeggero che si ritroverà seduto sul posto centrale, non avrà troppe difficoltà. Insomma, cinque, e piuttosto comodi.

Il lunotto posteriore non è ampio e non offre una buona visibilità, sopratutto in fase di manovra. Per questo motivo, viene in buon aiuto la telecamera posteriore. Telecamera che, oltre a proporre la vista satellitare a 360 gradi, offre anche una vista anteriore.

L’aiuto si rivela prezioso e calzante, considerando come la linea dei montanti anteriori, molto inclinata, non offra un’eccellente visuale degli sbalzi. Un elemento che – va detto – non influisce, come detto sopra, sulle sensazioni nella dinamica di guida.
www.ansa.it

Info sull'Autore

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Video Zerosette