Udinese crolla 7-1, la Spal frena il Napoli. Il Milan sprofonda, prima sconfitta per Pioli

Dopo le frenate di Juve e Inter anche il Napoli paga dazio alla Champions lasciandosi imporre il pari dalla pericolante Spal con una gara d’attacco in cui manca la lucidita’ sotto porta. Se ne giova l’Atalanta che riscatta la scoppola col City, riprende e travolge l’Udinese con un esagerato 7-1 con tripletta di Muriel (due rigori) e doppietta di Muriel. Ora la Dea, che ha il miglior attacco con 28 gol, rafforza il terzo posto e si porta a -3 e a 2 da Juve e Inter. La frenata degli azzurri a Ferrara rilancia le ambizioni Champions delle romane, entrambe vincenti:  Totti torna all’Olimpico e la Roma batte 2-1 un Milan sempre più giù in classifica (ora è 12mo), la Lazio espugna il ‘Franchi’ con il medesimo punteggio e ora braccano il Napoli 4/o rispettivamente con uno e due punti di distacco. Conferma il suo momento di grazia il Cagliari, che fa compagnia ai biancocelesti in classifica, che sfiora in successo in casa del Torino. Vola il Bologna che si porta a 12 punti grazie al successo sulla Samp, sempre piu’ malinconicamente all’ultimo posto.

L’Atalanta restituisce con gli interessi la goleada subita a Manchester e a farne le spese e’ l’Udinese che se la deve prendere con la leggerezza di Opoku che si fa espellere per il secondo giallo procurando un rigore che mette le ali alla Dea. I friulani passano all’inizio con Okaka ma arriva presto il pari di Ilicic su sponda di De Roon. Ma quando resta in dieci l’Udinese crolla e l’Atalanta straripa. Muriel trasforma il rigore, poi serve il pallottoliere per ricordare le reti di Ilicic, Pasalic , Traore’ e due gol di Muriel al termine di triangolazioni in cui compare spesso Papu Gomez. Spettacolo puro, per gli ospiti sarebbe stata dura anche in undici. E dire che finora avevano la migliore difesa con 6 gol subiti in 8 giornate. Il Napoli ha le batterie un po’ scariche dopo la fatica di Salisburgo, ma passa subito in vantaggio con Milik. La Spal recupera subito con Kurtic e si batte gagliardamente. I campani recriminano per un rigore assegnato e cancellato dal Var, poi attaccano a spron battuto, colpiscono un palo con Ruiz su spunto di Insigne e velo di Milik. Ma la Spal resiste con caparbieta’ e il Napoli si deve accontentare di un punto.

 

Il Cagliari conferma il suo stato di grazia e solo l’ingresso di Zaza consente al Toro di riequilibrare la gara e salvarsi dalla crisi. Ma i sardi sono tonici e giocano a memoria, passano a fine primo tempo con Nandez, al primo gol in A , su assist di Simeone. Il Toro va in confusione e gli ospiti, che si salvano con super Olsen, potrebbero chiuderla due volte con Simeone. Poi Belotti imbecca Zaza che ottiene il pari, ma il Cagliari cerca ancora la vittoria testimoniando il salto di mentalita’ raggiunto. Vola in posizione tranquilla il Bologna mandando all’inferno la Samp di Ranieri che si ferma dopo il pari con la Roma. Emiliani avanti con Palacio, poi pari spettacolare di Gabbiadini su errore di Orsolini. Ma alla fine Boni sfonda il muro doriano e per il Bologna c’e’ un robusto salto in classifica.

 

Esultano le due romane, che vincono a braccetto, la Roma 2-1 contro un brutto Milan, sempre più giù (12mo con appena 10 punti), la Lazio vincendo di forza col medesimo punteggio a Firenze. A far gioire i giallorossi, reduci da 4 pareggi tra campionato e coppa ci hanno pensato Dzeko e Zaniolo, mentre Correa e Immobile, match-winner all’ 89′, fanno felice Inzaghi che ha rivisto la Lazio dei bei tempi e che avrebbe potuto chiudere anche con uno scarto maggiore se Caiceido non avesse sprecato il rigore al 93′.

fonte ansa

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