Anche Puigdemont condanna la violenza: ‘Non ci serve’

Terza notte di violenti scontri in Catalogna, in particolare a Barcellona e a Girona, dopo la condanna al carcere dei leader indipendentisti. Nel capoluogo i manifestanti hanno eretto barricate in strada, dato fuoco ad alcune auto e lanciato oggetti contro la polizia che ha risposto con cariche e lancio di lacrimogeni, riporta il sito di La Vanguardia. La sindaca di Barcellona, Ada Colau, ha affermato che al momento in città ci sono 40 focolai di incendi.

Oriol Junqueras, ex numero due del governo della Catalogna e uno dei leader indipendentisti condannati per il tentativo di secessione nel 2017, lancia un appello via Twitter a non cedere alle violenze che stanno scuotendo la regione e Barcellona dal giorno della sentenza. “Dobbiamo restare mobilitati ma respingendo la violenza da qualunque parte essa provenga”, ha scritto sul suo profilo.

“Non abbiamo bisogno della violenza per vincere, è lo Stato che ne ha bisogno per sconfiggerci.  Mobilitazione e non violenza”. Lo scrive su Twitter l’ex presidente della Catalogna, Carles Puigdemont, condannando le violenze in atto in diverse città catalane dopo la sentenza della Corte suprema spagnola con pene fino a 13 anni di carcere per altri 9 leader indipendentisti.

Puigdemont era fuggito in Belgio dopo il tentativo di secessione dalla Spagna nel 2017 e ora è oggetto di un mandato di arresto internazionale con l’accusa di ‘sedizione’ e ‘appropriazione indebita’, le stesse accuse che hanno portato alla condanna degli altri leader.

fonte ansa

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