Published On: Mar, Dic 10th, 2019

Governo, Conte apre alla verifica a gennaio: avanti fino al 2023

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Sulla manovra si annunciano solo due letture in Parlamento, Fico: ‘Intollerabili tempi troppo stretti’

La Commissione Bilancio del Senato si è aggiornata alle nove per riprendere l’esame degli emendamenti alla manovra. In serata le prime approvazioni di proposte dei senatori, dai fondi per i corsi anti-bullismo all’equiparazione dei monopattini elettrici alle bici fino al raddoppio dei fondi aggiuntivi per le borse di studio universitarie.

Rinvio della tassa sulla plastica e sullo zucchero. Robin tax che si applica solo ai concessionari dei trasporti ma sale al 3,5%. E niente stretta sulle spese sanitarie, che si potranno continuare a portare in detrazione indipendentemente dal reddito. Cambia ancora la manovra, anche se ancora in commissione al Senato non si è praticamente iniziato a votare. Relatori e governo hanno presentato un nuovo pacchetto di modifiche che recepisce l’intesa della maggioranza raggiunta dopo il vertice fiume di 14 ore di venerdì. Se arriverà il ‘travaso’ del decreto Alitalia, pur tra le proteste, non entrerà, invece, il Milleproroghe: il governo aveva avanzato la proposta di una cinquantina di proroghe, dalle intercettazioni alla stabilizzazione dei precari della P.a. che dovrebbero arrivare invece con il tradizionale decreto di fine anno. In arrivo, invece, la soluzione per tutelare da eventuali richieste di risarcimento gli orfani di femminicidio, come nel caso delle due sorelle di Massa Carrara.

NIENTE PLASTIC TAX SUL TETRAPACK,SLITTANO MICROTASSE: come promesso il governo di fatto ha quasi azzerato le varie imposte ‘di scopo’ introdotte con la manovra. La tassa sulla plastica si fermerà a 50 centesimi al chilo (da 1 euro) e partirà da luglio. Non si applicherà non solo su tutte i contenitori di medicinali e sui dispositivi medici, sulla plastica compostabile e su quella riciclata ma nemmeno sul tetrapack. Per il 2020 l’incasso scende da 1,1 miliardi a circa 150 milioni. Idem per la sugar tax, l0 euro a ettolitro sulle bevande con zuccheri aggiunti. Portava 233 milioni ora poco meno di 60. Resta solo 1 milione di maggiori introiti invece dalla revisione delle tasse sulle auto aziendali, rimodulata in 4 fasce: le auto più ecologiche impatteranno sul reddito per il 25%, le più inquinanti fino al 60%.

STANGATA SUI GIOCHI, TASSA FORTUNA AL 20%: gran parte delle nuove risorse arrivano da una ulteriore stretta sui giochi, per 308 milioni. Dal primo marzo sale al 20% il prelievo sulle vincite oltre i 500, comprese le lotterie istantanee come i Gratta e Vinci. Nel caso delle new slot, le Vlt, il prelievo sale al 20% sopra i 200 euro, e la novità parte dal 15 gennaio. Rivisti anche il Preu e il payout per le varie slot, cioè la percentuale di somme giocate destinate alle vincite.

ROBIN TAX PER 3 ANNI, CAMBIA INDUSTRIA 4.0: l’addizionale Ires doveva essere un’altra voce di copertura ma ne è stata ridotta la portata. Sostituisce la stretta sugli ammortamenti dei concessionari autostradali e si applicherà dal 2019 al 2021 solo ai concessionari di autostrade, porti, aeroporti e ferrovie. Novità anche per il pacchetto di incentivi alle imprese che investono: non più ammortamenti ma un credito d’imposta.

RITOCCHI A GREEN NEW DEAL E BONUS FACCIATE: i fondi per gli investimenti green potranno andare anche alla riduzione della plastica e a sostenere imprenditoria giovanile e femminile. Il bonus facciate viene esteso anche agli alberghi.

PIU’ FONDI A VIGILI FUOCO, ENTI LOCALI, 5xMILLE: arriveranno risorse aggiuntive per i Vigili del fuoco, un pacchetto di misure per gli enti locali con più spazio per gli investimenti e per i servizi. Sale la dotazione del fondo per la non autosufficienza, fino a 300 milioni l’anno dal 2022. Al 5 per mille, come annunciato, vengono destinati 10 milioni in più. Mentre altri 100 milioni aggiuntivi vengono appostati per il rinnovo dei contratti della pubblica amministrazione.

Monopattini come bici, possono circolare – I monopattini elettrici, a potenza limitata, sono equiparati alle biciclette e potranno circolare, rispettando il Codice della Strada. Lo prevede un emendamento alla manovra di Italia Viva, approvato dalla commissione Bilancio del Senato. L’obiettivo, viene spiegato, era quello in primis di superare il problema delle multe.

Raddoppiano fondi per borse studio università – Raddoppiano i fondi per le borse di studio per l’università. La commissione Bilancio del Senato ha approvato alcuni emendamenti riformulati, sottoscritti da tutta la maggioranza, che porta da 16 a 31 milioni il finanziamento aggiuntivo nel 2020 per promuovere il diritto allo studio universitario.

Ok all’unanimità, corsi antibullismo ai prof – Via libera all’unanimità ai corsi contro il bullismo e il cyber bullismo per i prof. La commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento che stanzia, anche per combattere le discriminazioni di genere, un milione l’anno per tre anni. Ok anche a 11 milioni nel 2020 per la “qualificazione” degli insegnanti in favore dell’inclusione scolastica.

Conte apre a verifica governo a gennaio. Caos manovra
Una verifica di governo a gennaio. Un tavolo per “tracciare una roadmap di governo chiara con le priorità e un cronoprogramma” per “governare fino al 2023”. Se qualcuno non ci sta, sarà quello il momento per dirlo. Lo ufficializza il premier Giuseppe Conte, rispondendo ad una sollecitazione del Pd, nel giorno in cui i partiti di maggioranza avviano una “maratona” prenatalizia assai impegnativa. E tesa. Non c’è solo la trattativa sulla risoluzione di maggioranza sul Mes (su una prima bozza si cerca di convincere la fronda M5s). Si litiga sulle intercettazioni, con un tentativo M5s di rinvio che fa irritare il Pd. Ma è sulla manovra che l’allarme cresce. Perché al Senato si procede di rinvio in rinvio, senza neanche un voto. I presidenti delle Camere si dicono “preoccupati” per la compressione dell’esame in Parlamento.

E l’opposizione si prepara alle barricate: “Si rischia l’esercizio provvisorio di bilancio”, accusa la Lega. Nel giorno in cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella torna a porre l’accento sulla necessità di combattere l’evasione fiscale “indecente”, la maggioranza mostra qualche difficoltà a chiudere il testo della legge di bilancio. Un tour de force di riunioni porta a un nuovo pacchetto di emendamenti dei relatori e un subemendamento del governo che riscrive la tassa sulla plastica, che partirà da luglio, la sugar tax al via da ottobre e anche la Robin tax al 3,5% sull’Ires dei concessionari di autostrade, porti e aeroporti. Tra le novità, c’è lo stop alla stretta sulle detrazioni delle spese sanitarie. Ma il testo è ancora un work in progress: si cerca di recepire al Senato anche alcune delle modifiche che avrebbero dovuto fare i deputati, visto che la manovra arriverà alla Camera blindata. L’imperativo è approvare in Aula la manovra entro venerdì, per incassare il via libera definitivo entro l’anno (si cercherà di farcela prima di Natale). Roberto Fico scrive a Elisabetta Casellati per esprimere “preoccupazione” per l’esame del Parlamento. E il presidente del Senato sottoscrive l’invito a dare spazio alle Camere di esprimersi. Il caos è tale che in Aula il capogruppo leghista Massimiliano Romeo evoca lo spettro dell’esercizio provvisorio di bilancio. In quella ipotesi si ricorrerebbe un decreto per bloccare l’aumento dell’Iva. Ma vorrebbe dire – spiega una fonte di maggioranza – che è saltato tutto, non solo la manovra ma il governo. Dal governo assicurano che con calma ogni cosa andrà al suo posto. Poi, chiusa la manovra, Conte si dedicherà a definire il cronoprogramma che consenta alla maggioranza di andare avanti, con l’obiettivo di arrivare al 2023. E’ il Pd, con Goffredo Bettini, a spingere perché si faccia una vera e propria “verifica” di governo.

“Lavoriamo con Conte a un’Agenda 2020”, dichiara Nicola Zingaretti. E a stretto il giro il premier dice che sì, l’idea Pd è anche la sua: “Mi farò portatore di questa iniziativa, è assolutamente necessario”. L’asse tra Zingaretti e il premier è ormai “conclamato”, notano da Iv. Ma Luigi Di Maio afferma che il M5s “settimane fa” aveva chiesto di “stilare un’agenda” di priorità. Poi aggiunge: “Il governo deve andare avanti su temi come casa, sanità, lavoro”. Plaude da Leu Roberto Speranza. E anche Iv con Ettore Rosato si dice pronto a sedere al tavolo a partire “da taglio dell’Irpef e piano di shock di investimenti”, “purché – sottolinea – non sia un rito da prima Repubblica”. Da qui all’appuntamento però altri nodi sono destinati a venire al pettine. Uno viene solo rinviato. Tra le pieghe del provvedimento Milleproroghe, che il governo ipotizza di inserire come emendamento alla manovra, spunta infatti un rinvio di sei mesi della riforma Orlando delle intercettazioni, da gennaio a giugno. I Dem non erano informati e si irritano parecchio. Perché sulle intercettazioni, come sulla prescrizione, si sta cercando una mediazione. Difficile e non scontata. Telefonate di fuoco arrivano al ministro Alfonso Bonafede e via Arenula precisa che si trattava di una norma “solo cautelativa”: “Siamo aperti all’accordo”. Il Milleproroghe intanto non entra in manovra, ci sarà qualche giorno di più per discuterne.

fonte ansa

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