Published On: Mer, Gen 15th, 2020

L’Amministrazione Pizzarotti in otto anni è rimasta inerte sulle toilette, Parma 2020 accoglierà così i turisti nei parchi pubblici

Share This
Tags

L’amministrazione Pizzarotti se la sta tirando forte per l’anno in cui la nostra città è stata indicata come capitale della cultura 2020. Una tradizione, quella di nominare ogni anno in tal senso una città, che permette ai comuni di avere finanziamenti dal governo che le permettono di fare investimenti per abbellire la città e quindi attirare i turisti e visitatori interessati. A Parma, grazie alla Lega, i finanziamenti governativi sono raddoppiati.
Parma questo titolo se lo merita, anzi ha una tale storia culturale che sarebbe degna di essere indicata come capitale europea della cultura. Così la pensò l’amministrazione Vignali, che durante la sua breve stagione si attivò in tal senso e, da quanto risulta, aveva buone possibilità di riuscita, se non che il presidente regionale Errani, anziché appoggiare la nostra città, appoggiò Ravenna, anzi fece il diavolo a quattro a Bruxelles per la sua candidatura. Morale: Parma fu bruciata, e con essa, ovviamente, la meno titolata Ravenna. Alla fine fu scelta Matera, luogo stupendo e caratteristico, ma quanto a cultura, opere d’arte e tradizione musicale non certo all’altezza della nostra città.
Ecco il regalo di allora della sinistra ex comunista che ha sempre emarginato Parma. Ora il caghetto elettorale pare abbia scosso la presidenza della regione dal torpore e così il presidente regionale Bonaccini, alla caccia di voti per la rielezione, pare aver preso una cotta per Parma, e così promette milioni di Euro per l’aeroporto, per il tronco autostradale che prolunga la Parma-Spezia sino a Nogarole Rocca ed altre cose. È noto che da tempo il nostro sindaco, più preoccupato per la sua carriera politica che per la città, dopo esser stato cacciato dai 5 Stelle si è avvicinato alla sinistra appoggiando il Bonaccini. Per inciso, se dovesse vincere la candidata della destra, i milioni per Parma arriveranno egualmente ed in maggior numero.
Si è pure sentito dire che sulla scelta di Parma 2020 abbia influito questa vicinanza alla sinistra ed il ministro sinistrorso della cultura, il ferrarese Franceschini, abbia accontentato il sindaco, come Renzi accontentò la toscana (Empoli) quando era Presidente del Consiglio.
Questo breve excursus era doveroso per inquadrare i precedenti di Parma 2020 che il presidente della Repubblica inaugurerà a metà gennaio assistendo all’opera Turandot al Regio nel palco reale vicino al sindaco Pizzarotti (che così toccherà il punto più alto della sua Amministrazione).
È fortunato il sindaco che la fretta impedirà al Presidente Mattarella di recarsi in visita a qualche parco cittadino perché, nella malaugurata ipotesi che avesse una necessità idraulica, dovrà accontentarsi di un albero come succede ora (foto presa da un quotidiano on line).
È mai possibile che dal 2012, anno della sua elezione, il sindaco, nonostante i molti richiami dei cittadini e della stampa locale, compresa la nostra, non abbia risolto questo problema che anche il più scasso paese, ma civile, è riuscito a dirimere?
Se il sindaco, oltre a girare gratis mezzo mondo (ultimamente negli Emirati al seguito di un’azienda locale) si fosse recato a Malta e avesse visitato la cattedrale di San Giovanni (dove è esposto il famoso grande quadro di Caravaggio sulla decapitazione del santo), in caso di un bisogno idraulico avrebbe potuto entrare in meravigliose toilette installate all’interno della chiesa, a pochi passi dalla stanza che ospita il celebre quadro. Idem se si fosse recato a visitare la cattedrale di Orléans che nel retro ha alcuni servizi igienici. Inoltre se avesse fatto un giretto per qualsiasi città francese avrebbe notato dei cilindri multicolori con varia pubblicità entro i quali vi erano servizi igienici autopulenti. Sicuramente il sindaco sarà stato a Parigi ove questi cilindri sono sparsi per la città e se è andato al centro Pompidou non potrà non aver notato quello che è colà a pochi passi dalla struttura modernissima di Piano e Rogers.
Certo, lo capisco, la sua mente è focalizzata sul pericolo di ritornare a fare il bancario, scaduto il mandato, e per questo invoca la vittoria di Bonaccini che potrebbe portargli l’agognata salvezza dalla banca reggiana dove lavorava.
Intanto i turisti che il prossimo anno visiteranno la capitale della cultura, in caso di necessità corporee, dovranno rivolgersi a qualche bar, ovviamente consumando qualcosa, anche se non ne sentissero il bisogno. Mi risulta però che molti bar siano stufi di queste processioni per bisogni impellenti e non siano più tanto disposti a surrogare l’inerzia di un’Amministrazione assente. Speriamo che la nomina a capitale induca questi amministratori distratti a darsi una mossa e copiare i cilindri delle città francesi. Ci vuol tanto?

Luigi Derlindati

Info sull'Autore

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Video Zerosette