In Germania il virus riprende quota, il premier francese frena sulle scuole. In Spagna ripresa in quattro tappe

PARIGI -MADRID- BERLINO. La corsa alla riapertura si fa più lenta in Europa. Se per alcune settimane ha prevalso l’ansia di rimettere in moto i Paesi, ieri è stata la giornata della frenata. In Francia le scuole riapriranno con molte limitazioni, la Germania teme per l’indice dei contagiati, e la Spagna tornerà alla sua «nuova normalità», non prima della fine di giugno.

Sui banchi con molti dubbi
Ieri il primo ministro francese Philippe ha illustrato la fase 2, che partirà l’11 maggio, una data che era stata già fissata da Emmanuel Macron. Ma rispetto al presidente il premier ha mostrato prudenza. «Troppa incoscienza e l’epidemia riparte – ha detto -. Troppa prudenza e il Paese crolla». Una frenata arriva dalle scuole: a sorpresa Macron aveva annunciato anche la riapertura per l’11 maggio, scatenando le proteste di insegnanti e amministratori locali. Pure il comitato scientifico, che accompagna il Governo nella gestione della crisi, aveva criticato la decisione. Philippe l’ha confermata, ma con molte precisazioni.

fonte lastampa

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