Negli Usa i casi sono oltre 700mila. In America Latina i morti sono oltre 4mila

casi di coronavirus nel mondo hanno superato la soglia dei 2,25 milioni: è quanto emerge dall’ultimo bollettino della Johns Hopkins University, che indica inoltre un totale di 154.694 morti a livello globale. Per la precisione, i contagi sono ora nel complesso 2.259.317, di cui 706.779 (oltre il 31%) solo negli Stati Uniti, dove sono state testate oltre 3 milioni e mezzo di persone.

Nel Regno Unito il bilancio delle vittime da coronavirus aumenta di 888 morti, portando il numero totale dei decessi nel Paese a 15.464. Lo riferisce il ministero della Sanità britannico

La Spagna ha superato la soglia dei 20.000 morti provocati dal coronavirus: è quanto emerge dall’ultimo bollettino della Johns Hopkins University, secondo cui il numero di decessi nel Paese ha raggiunto quota 20.002 a fronte di 190.839 casi. In Spagna finora le persone guarite sono 74.797.

Gli Stati Uniti hanno superato i 700.000 casi confermati di coronavirus. Si apprende dal report della Johns Hopkins University. In Usa si registra il maggior numero di contagi e di decessi al mondo: 700.282 i casi, 36.773 le morti (+3.856 nelle ultime 24 ore).

La regina Elisabetta rinuncia al tradizionale saluto a colpi di cannone per il suo compleanno: la monarca compirà 94 anni martedì prossimo, ma per la prima volta nella storia del suo lungo regno – che dura ormai da 68 anni – ha chiesto di trascorrerlo in silenzio, ritenendo non opportuno simili festeggiamenti alla luce di un’epidemia di coronavirus che nel Paese ha già ucciso oltre 14.600 persone. Secondo quanto riportano i media britannici, la regina – che trascorrerà il compleanno nel castello di Windsor, dove si trova dal 19 marzo – ha inoltre detto che gli edifici governativi non avranno l’obbligo di issare la bandiera se questo crea loro problemi. La pratica del saluto a colpi di cannone con proiettili a salve viene generalmente usata dalla famiglia reale britannica per celebrare eventi speciali come appunto i compleanni e gli anniversari.

Il numero dei contagiati da coronavirus in America Latina ha raggiunto stanotte quota 90.059, dei quali 4.247 sono morti. E’ quanto emerge da una statistica elaborata dall’ANSA sulla situazione esistente in 34 nazioni e territori latinoamericani. In appena tre giorni la regione è passata da 80.120 contagi e 3.364 morti, al bilancio odierno. Il Brasile continua a essere il primo Paese nella regione per numero di casi e di deceduti, registrando oltre un terzo dei positivi dell’America Latina con 32.682 casi confermati, e la metà delle vittime, pari a 2.141.

In Corea del Sud 163 persone che erano riuscite a battere il coronavirus guarendo completamente si sono riammalate: i funzionari sanitari del Paese stanno cercando di risolvere questo mistero e la stessa cosa sta succedendo in Cina, riporta la Cnn. Secondo il Centro sudcoreano per il controllo e la prevenzione delle malattie (KCDC), che ha diffuso questi dati, la percentuale delle persone che risultano di nuovo positive dopo essere guarite è bassa, circa il 2,1%, ma non è chiaro quante delle 7.829 persone guarite siano state sottoposte nuovamente al test. Questo fenomeno, commenta la Cnn, preoccupa a livello mondiale, inclusa la stessa Corea del Sud, dove adesso il virus sembra essere sotto controllo.

Il Pakistan ha registrato 645 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, per un totale di 7.481 contagi dall’inizio della crisi: allo stesso tempo nel Paese si registrano otto nuovi decessi, che portano il bilancio delle vittime a quota 143. Lo ha reso noto oggi il ministero della Sanità. Finora 1.832 sono guarite, di cui 67 nelle ultime 24 ore. La provincia più colpita è quella del Punjab Orientale, con 3.391 casi. Il Pakistan ha eseguito finora 92.548 test.

 

fonte ansa

Lascia una Replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: