Published On: Dom, Mag 17th, 2020

Coronavirus in Europa. In Spagna, Germania e Gran Bretagna scendono ancora contagi e decessi

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La Spagna ha dichiarato oggi 87 nuovi decessi per il coronavirus, una cifra ancora inferiore rispetto ai 102 di ieri, e 652 nuovi contagi. Il Paese che conferma così la curva discendente dell’infezione, conta dall’inizio dell’epidemia 231.350 casi positivi accertati di Covid-19 e 27.650 morti. In Spagna verranno sottoposti a test di rilevazione del nuovo coronavirus della polmonite tutti gli atleti militari e i membri della delegazione spagnola che, ad ottobre, parteciparono ai Giochi militari mondiali di Wuhan. Lo ha reso noto il ministero della Difesa, precisando che si tratterà di test “su base volontaria” Tutti i membri della delegazione saranno contattati a partire da lunedì: si tratta di 123 atleti spagnoli, 81 uomini e 42 donne, che parteciparono ai Giochi nella città cinese tra il 18 e il 27 ottobre; a questi devono essere aggiunti i 46 membri del team tecnico che accompagnava gli atleti. Secondo fonti militari, diversi atleti spagnoli che si recarono a Wuhan, durante o dopo quell’evento sportivo, si ammalarono con sintomi influenzali simili alla Covid-19. In Francia diversi atleti della delegazione francese che avevano partecipato ai Giochi militari di Wuhan hanno raccontato di essersi ammalati al ritorno e di avere avuto sintomi compatibili con la nuova malattia.   Anche la Germania registra una nuova diminuzione di decessi e contagi per il coronavirus: nelle ultime 24 ore vi sono stati 33 morti e 583 nuovi casi positivi, in calo rispetto alle 57 vittime e le 620 infezioni del giorno precedente. Lo riferiscono i dati dell’Istituto Koch. In totale in Germania l’epidemia ha fatto registrare 7.914 morti e 74.355 contagiati. La regione più colpita resta la Baviera con 45.427 contagi e 2.283 morti. Seguono il Nord Reno-Westfalia (36.286 positivi e 1.505 morti) e il Baden-Wuertemberg (33.950 contagi e 1.648 decessi). A Berlino sono stati registrati 6.447 contagi e 182 morti. La Germania ha iniziato ad allentare le restrizioni e da venerdì hanno potuto riaprire dei ristoranti per la prima volta in due mesi. Staff e clienti devono rispettare il distanziamento sociale; i componenti di due famiglie separate possono condividere un tavolo, ma devono tenersi a una distanza di 1,5 metri l’uno dall’altro. Il personale è tenuto a indossare dispositivi di protezione fra cui le mascherine, mentre gli avventori sono invitati a farlo. Il Senato di Berlino ha anche fortemente consigliato ai ristoranti di registrare i dettagli dei clienti, in modo che possano essere rintracciati se viene identificata un’infezione. E calano decessi e contagi nel Regno Unito.  Cala a 170 morti, contro i poco più di 428 di venerdì e i 468 di ieri, il bilancio ufficiale delle ultime 24 ore delle vittime, secondo l’aggiornamento del ministero della Sanità (che tuttavia negli ultimi weekend ha fatto registrare sempre una certa sottostima rispetto ai giorni successivi, frutto d’una raccolta parzialmente ritardata dei dati di sabato e domenica). Il totale accertato dei decessi – reso noto nella conferenza stampa di giornata sull’emergenza a Downing Street, tenuta oggi dal ministro delle Attività Produttive del governo di Boris Johnson, Alok Sharma, e dal professor Stephen Powis, direttore del servizio sanitario inglese (Nhs England) – sale così a 34.636, anche se elaborazioni statistiche recenti dell’Ons, l’Istat britannico, indicano una stima d’oltre 41.000. I contagi complessivi diagnosticati superano intanto i 245.000, con una curva confermata in flessione, mentre i test giornalieri sono scesi a poco più di 91.200, dopo aver superato per tre giorni di fila l’obiettivo di 100.000 promesso dal governo Tory. Il primo ministro britannico Boris Johnson afferma che potrebbe non esserci mai un vaccino per il Covid-19, nonostante l’enorme sforzo globale per svilupparlo. Il governo britannico sta erogando finanziamenti per 93 milioni di sterline (104 milioni di euro) per accelerare l’apertura del Vaccine Manufacturing and Innovation Center. Johnson ha affermato che anche il Regno Unito sostiene la ricerca sui trattamenti farmacologici per aiutare le persone a guarire rapidamente dal virus. Sul quotidiano Mail on Sunday ha scritto che “c’è ancora molta strada da fare e, devo essere sincero, un vaccino potrebbe non realizzarsi”. Johnson afferma che “dobbiamo trovare nuovi modi per controllare il virus”, incluso testare le persone che hanno sintomi e tracciare i contatti di quelle infette. Il governo britannico ha allentato alcune restrizioni sulle attività all’aria aperta la scorsa settimana e prevede di continuare ad allentare le regole nei prossimi mesi. “So che non sarà facile – ha aggiunto il conservatore – i primi piccoli passi non lo sono mai”. La Francia – sempre ieri – ha registrato 96 nuovi decessi in 24 ore, con 27.625 decessi in totale dal primo marzo, ma il numero di pazienti in terapia intensiva continua a diminuire. I pazienti gravi sono 71 in meno rispetto a ieri.

 

fonte rainews

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