Published On: Lun, Lug 6th, 2020

Il Parma saluta il sogno europeo. Ma che polemiche nel festival dei rigori…

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Doppio Pulgar e Kucka, tutto dal dischetto. Viola fuori dalle acque pericolose della classifica, ma Ribery si fa male. Emiliani a -7 dal Milan settimo

Boccata d’ossigeno per i viola, addio ai sogni d’Europa per il Parma. La partita del Tardini ha l’aria di un verdetto: la Fiorentina vince 2-1 e allontana le acque pericolose della zona retrocessione forse definitivamente, gli emiliani scivolano a -7 dal Milan settimo in classifica. Ma i protagonisti sono soprattutto l’arbitro Abisso e il Var Doveri, che decretano tre rigori, di cui due che sono destinati a far discutere.

D’Aversa decide di giocarsela senza un centravanti di ruolo (Cornelius), ma l’attacco mobile Kulusevski-Karamoh-Gervinho produce pochissimo nei primi 45′, che sono tutti di marca viola. Iachini ridisegna la sua Fiorentina, lascia a rifiatare Castrovilli e Chiesa e affianca Cutrone a Ribery. Il primo tempo è davvero a senso unico: Venuti pizzica la traversa al 12′, poi al 18′ si procura il primo rigore di giornata. Il fallo lo fa Gagliolo, che frana addosso al laterale viola dopo essere stato superato. Pulgar dal dischetto è freddissimo. Il Parma abbozza una reazione e la grande occasione capita al 26′ sulla testa dello stesso Gagliolo, su cross di Kulusevski, ma l’italo-svedese alza troppo la mira. Cinque minuti dopo, altro penalty per la Fiorentina: Darmian salta a vuoto sulla punizione di Dalbert, dietro di lui Pezzella colpisce di testa, indirizzando la palla sul braccio del terzino ducale. Abisso viene richiamato al monitor dal Var Doveri (scelta dubbia) e indica il dischetto. Ancora Pulgar, ancora Sepe battuto. Sul 2-0 prima dell’intervallo, Iachini perde Benassi per infortunio e fa entrare Castrovilli.

Nel secondo tempo il Parma si ripresenta con Cornelius per Karamoh e soprattutto con più piglio. Al 47′ altro rigore: Pezzella allarga un po’ il braccio sul contrasto aereo con Kucka, Abisso non fischia, ma è ancora Doveri (mah…) a richiamare l’arbitro al monitor. E il direttore di gara opta di nuovo per il penalty. Stavolta è Kucka a calciare e Terracciano (scelto al posto di non ci può arrivare. L’1-2 accende la partita. La Fiorentina perde anche Ribery (k.o. in un contrasto con Kurtic), entra Chiesa, ma ora è il Parma a comandare il gioco, pur senza creare chissà che. È anzi Cutrone ad avere sul sinistro la palla del tris (bell’assist di Chiesa), ma Sepe è bravo a chiudergli lo specchio al 70′. Poi è Castrovilli col destro a non inquadrare la porta dal limite. La Viola in contropiede spreca parecchio, specie con Chiesa, Sottil e Ceccherini e nel finale trema. Terracciano tocca in corner il tiro di Sprocati dai 20 metri, mentre Kucka protesta per il “contattino” con Ceccherini. Con la pioggia di rigori del Tardini, non si sa mai. Ma stavolta Abisso e Doveri non intervengono e Iachini può esultare.

fonte gazzetta.it

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