“Non più soli” è il claim della settima edizione della Campagna che riparte dagli anolini solidali per sostenere le persone fragili. (Foto edizione 2019)

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Riparte “Parma Facciamo Squadra” e lo fa in un momento difficile, alla fine di un anno faticoso che ha messo a nudo tutta la fragilità che caratterizza la nostra comunità. La pandemia ha messo ulteriormente in evidenza la solitudine degli anziani, le difficoltà delle persone malate, la volatilità dei legami sociali, la mancanza di un vero coordinamento fra chi presta aiuto, nel privato e nel pubblico. Ma il Covid ci ha anche mostrato la grande spinta solidale che c’è nelle persone, e che porta mani e cuori a mettersi a disposizione degli altri, senza nulla in cambio.

Lo abbiamo visto con le centinaia di cittadini che, sin dal primo lock down, hanno chiamato CSV Emilia (allora Forum Solidarietà) per prendersi cura di era isolato portandogli a casa la spesa, un farmaco, il giornale… I volontari con la giacca gialla coordinati da Parma welFARE per il progetto “Non più soli“, si sono aggiunti ai tanti altri, già parte di associazioni strutturate che non hanno avuto un momento di tregua da marzo in avanti.

“Parma Facciamo Squadra” parte da qui, per raccogliere quel patrimonio di disponibilità, allacciarlo a quello di tantissime associazioni, moltiplicarlo e metterlo a sistema.

Lo fa come sempre chiamando a raccolta le forze buone che Parma e la sua provincia sanno mettere in campo di fronte a un grande bisogno.

Non più soli” è il claim scelto per la settima edizione della campagna, condiviso da diciotto associazioni e realtà del volontariato della città di Parma e della provincia e dai quattro partner che sono da sempre compagni di strada: Fondazione Cariparma, che insieme a CSV Emilia promuove l’iniziativa, Barilla, Chesi Farmaceutici e Conad Centro Nord.

La partenza della Campagna è decisamente in quarta marcia con l’evento più atteso: gli anolini solidali, diventati ormai un tradizione. Quest’anno, ovviamente, non saranno prodotti da quello stuolo di volontari che ci eravamo abituati a vedere al lavoro intorno alle lunghissime spianatoie infarinate. A realizzare millecinquecento chili di galleggianti buoni e solidali sarà un pastificio artigianale cittadino, molti ristoratori, di Parma Quality Restaurant e non solo. Il tutto con il supporto logistico de La Serenissima ristorazione. Un’operazione resa possibile grazie al supporto di Conad Centro Nord. Troveremo gli anolini fatti con il cuore in tutti i punti vendita Conad di Parma e provincia, da sabato 5 dicembre, fino a esaurimento.

Anche quest’anno per ogni euro donato, Barilla, Chiesi e Fondazione Cariparma ne aggiungeranno uno ciascuno, moltiplicando per quattro la solidarietà. Sarà Munus, la Fondazione di Comunità di Parma, a farsi garante della corretta gestione dei fondi raccolti.

La campagna, che prevede altre iniziative, si concluderà il prossimo 13 gennaio, Sant’Ilario ed è patrocinata dal Comune di Parma, dal Comune di Fidenza e dalla Provincia.

Le associazioni che sostengono Parma Facciamo Squadra 2020 sono: AISLA, AIMA, ANSPI San Pancrazio, Comunità Sant’Egidio, Intercral, assistenza Pubblica Parma, AUSER, ANCESCAO, Croce Rossa Parma, Emporio, ANFFAS, Verso il sereno, Comunità solidale, Intesa San Martino – progetto Consultami, Centro sociale autogestito Sorbolo / Punto di comunità Sorbolo Mezzani, CARITAS Sorbolo, Gruppo sostegno Alzheimer Fidenza, Croce Rossa Fidenza.

Oggi, nella conferenza stampa che ha presentato l’iniziativa, la voce dei diversi partner ha evidenziato in modo unanime la forza e la bellezza di essere Squadra.

Elena Dondi, presidente di CSV Emilia
Prossimità. In altre parole esserci. #nonpiùsoli significa rispondere con la presenza dei volontari per contrastare la solitudine e tutte le fragilità che essa può arrivare a comportare, amplificate dal distanziamento sociale imposto dal Covid. Più di venti associazioni hanno fatto rete per essere al fianco delle persone su tutto il territorio provinciale. L’Anolino Solidale, evento cult di PFS, quest’anno sarà diverso ma non meno solidale e supporterà il progetto del “volontariato a km zero” che in tre anni arriverà ad autosostenersi. 

Barilla Group
Anche il Gruppo Barilla rinnova il suo entusiasmo nella partecipazione a questa nuova edizione, con la convinzione che questo spirito di squadra porterà nuovi benefici e importanti risultati, così come avvenuto negli anni scorsi; in particolare quest’anno con una specifica attenzione agli aspetti dell’emergenza sanitaria e sociale sul territorio, con il prezioso coinvolgimento delle strutture sanitarie, dei Volontari e di tutto il Terzo Settore, a cui va il nostro grande GRAZIE.

Andrea Chiesi, Head of Special Projects del Gruppo Chiesi

L’edizione 2020 di Parma Facciamo Squadra, alla quale come Chiesi teniamo particolarmente, fa tesoro di quanto imparato durante la prima ondata della pandemia, valorizzando e mettendo a sistema la forza e la disponibilità di quei cittadini che in un momento così difficile si sono messi a disposizione delle categorie più fragili della nostra comunità. Oggi, ancor più di prima, è importante che nessuno rimanga solo.

Franco Magnani, Presidente di Fondazione Cariparma
Questa nuova edizione di Parma Facciamo Squadra mira quest’anno a potenziare e a strutturare una rete di volontariato di prossimità in favore di persone con fragilità, bisogni che l’emergenza sanitaria ha particolarmente accresciuto.
La Fondazione – prosegue Magnani – è lieta di essere nuovamente a fianco del CSV Emilia (unitamente alle numerose associazioni che condividono l’edizione 2020) e di poter nuovamente contribuire alla realizzazione di Parma Facciamo Squadra assieme a Barilla Group e Chiesi Farmaceutici.

Paolo Incerti, vice presidente di Conad Centro Nord

“Quest’anno non ci è stato possibile fornire gli ingredienti per produrre gli anolini perciò abbiamo pensato di acquistarli da una azienda e da ristoratori del territorio “donandoli” al progetto per la raccolta fondi, una sorta di economia circolare. Con gli altri partner abbiamo pensato che non fosse giusto che il Covid interrompesse un’iniziativa solidale così importante per la città. Un esempio di resilienza positiva per una causa che è molto attuale e che questa emergenza sanitaria ha fatto emergere ancora di più. Conad c’è e vi aspettiamo numerosi nei nostri punti vendita!”

Laura Rossi, Comune di Parma
C’è uno zoccolo di persone vulnerabili che ha bisogno di sentire che c’è qualcuno vicino, qualcuno che non sia un servizio o un operatore ma il vicino di casa, la persona di fiducia, il volontario del quartiere. Credo che questi progetti ci aiutino a sentirci meno soli, più forti e a rafforzare lo spirito di comunità.

Alessia Frangipane, Comune di Fidenza
A noi fa molto piacere partecipare anche quest’anno all’Anolino solidale, anche se avrà una forma diversa. Tenere insieme il tessuto sociale e socio economico di un territorio è fondamentale. Vi ringrazio di questo sguardo che va oltre la città e che raccoglie i progetti e le risorse di tutto il territorio.

Diego Rossi, Provincia di Parma
Parma Facciamo Squadra è un’iniziativa che mette a centro le relazioni della comunità e la solidarietà è fatta anche di relazioni. È un’attività molto importante anche per i centri più piccoli del nostro territorio, che dà un segnale forte.

Andrea Nizzi, presidente del Parma Quality Restaurants

«Anolino Solidale è da sempre un bellissimo esempio dello spirito di comunità e dell’importanza di fare rete, valori nei quali crediamo molto come ristoratori e sui quali si è basata proprio la nascita del Parma Quality Restaurants. Quest’anno il senso di condivisione si è dimostrato ancora più fondamentale per affrontare la crisi che ci ha travolto e non era giusto interrompere proprio ora la catena positiva di Parma Facciamo Squadra. Per questo, a fronte dell’impossibilità di trovarsi tutti insieme con i volontari per la staffetta solidale, ci è sembrato naturale metterci a disposizione in prima persona e fare, ognuno nelle proprie cucine, quello che da sempre sappiamo fare meglio e cioè impastare, occupandoci direttamente della produzione degli anolini. E farlo con l’entusiasmo che ci caratterizza, perché solo uniti possiamo raggiungere importanti risultati, come dimostra Anolino Solidale».

Giorgio Del Sante, Fondazione Munus
Ancora una volta, l’impegno della Fondazione Munus è di fare in modo che il terzo settore possa essere sempre considerato come un elemento indispensabile per la progettazione e l’attuazione di tutti i progetti che portano avanti il bene della comunità. I volontari hanno tutte le professionalità per poter riempire di contenuti e di stile di tutto ciò che fanno; uno stile fatto di vicinanza e di cuore.

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