La notizia della morte di don Agostini è stata accolta con tristezza da parte di tutta la comunità reggiana, tra cui il sindacato della Cisl. Ci uniamo al cordoglio di tutta Reggio per la scomparsa di Don Eleuterio – commentano gli amici reggiani della Cisl-. Di lui ricordiamo la profonda sensibilità verso tutto il mondo del lavoro. Dal 1972 al 1975, già sacerdote, ha vissuto il suo carisma come operaio dentro all’azienda Nibbi. Con lui, quel periodo, diversi sacerdoti reggiani fecero la scelta di vivere l’esperienza diretta del lavoro in azienda. Tra questi Don Eugenio Morlini, Don Giuseppe Dossetti, Don Gianni Manfredini, Don Vittorio Trevisi, assieme ad altri sacerdoti e frati tuttora molto stimati. Don Agostini non perse mai la sua passioni per i lavoratori, così come l’impegno nel formare coscienze e sensibilità rivolte ad una maggiore giustizia sociale. Nel luglio di quattro anni fa aveva raccontato in una intervista la sua amicizia con Pippo Morelli, sindacalista reggiano suo grande amico, grazie al quale i lavoratori ebbero diritto alle 150 ore per lo studio. In varie occasioni partecipò a momenti di riflessione negli organismi della Cisl, trasmettendo a dirigenti e iscritti una visione del lavoro così come contenuta nella dottrina sociale della Chiesa. Ora spetta a tutta la comunità cercare di non disperdere la sua eredità.

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