Presentata una delle prime applicazioni del Protocollo GBC Condomini®: il caso studio dell’aggregato edilizio residenziale Antinori.

 

 

17 marzo 2022 – L’Aquila, si è appena conclusa la cerimonia di svelatura della targa “GBC Condomini – Caso studio Antinori”, a cui è seguito un Convegno alla Sede Campus dell’Edilizia, in cui si è analizzato, con ospiti istituzionali e tecnici, il caso studio oggetto della giornata.

 

I saluti dell’On. Stefania Pezzopane Membro VIII Commissione Camera dei Deputati (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici): “Plaudo a questa iniziativa e a GBC Italia. Pubblico e privato devono cooperare, soprattutto nei territori da ricostruire dopo eventi post-sismici, grazie a questi protocolli innovativi che si fanno carico di problemi come il risparmio energetico che, anche a causa della guerra, sono andati peggiorando.

 

Una ricostruzione post sisma resiliente, sostenibile e salubre è possibile – ha dichiarato il presidente di GBC Italia Marco Mari – Il caso studio del Condominio Antinori ha molti elementi di innovazione. La lezione che ne apprendiamo tutti è che in presenza di bonus o superbonus, ma soprattutto per una ricostruzione post sisma credibile, i processi di edilizia sostenibile misurati e certificati sono possibili all’interno dei centri storici tipici dell’Italia centrale e ci permettono di guardare con più serenità al futuro.

 

La posizione di Mauro Irti, Segretario Chapter Abruzzo-Molise di GBC Italia: “Il tema del futuro è il partenariato pubblico-privato, come accaduto a L’Aquila, che rappresenta anche il primo caso di rigenerazione di un aggregato urbano e non verticale come è, peraltro, più facile trovare nei centri cittadini colpiti dal sisma. Una rigenerazione urbana, ma anche umana in termini occupazionali e gestionali.

 

Per Andrea Valentini, Consigliere GBC Italia “Il caso studio in esame all’interno di un centro storico consolidato come quello della città de L’Aquila, costituisce un Manuale di Uso da fornire agli operatori di mercato per una proposta di approccio metodologico alla riqualificazione integrata ed integrale. La assoluta novità di tale protocollo energetico ambientale – prosegue Valentini – è quello di coniugare le metriche della sostenibilità con un’area tematica come quelle della Durabilità e Resilienza non solo in termini di Climate Change, ma anche come gestione del Rischio.”

 

In un momento storico in cui il tema del risparmio energetico non è solo legato alla crisi climatica, ma soprattutto alla preoccupazione per il caro bollette, il protocollo prevede un importante miglioramento prestazionale, anche dal punto di vista energetico. In Italia 14 milioni di famiglie sono residenti in condomini ed esiste un milione di edifici condominiali, di cui circa la metà è dotata di impianti di riscaldamento centralizzato; il 70% dei condomini italiani è in classe F e G e il 64% degli edifici è stato costruito prima del 1971. Si intuisce come ci siano sul nostro territorio ampi margini di miglioramento prestazionale e di risparmio in bolletta per i cittadini.

 

Il Protocollo si configura anche come strumento utile per l’applicazione del Superbonus 110%, per guidare l’iter valutativo, tecnico e procedurale per la rigenerazione immobiliare nell’ambito dell’incentivo. Le sue verifiche, in fase di progettazione, consentono di rispondere a pieno alle esigenze di predisposizione di tutta la documentazione necessaria per le valutazioni di accettabilità al credito d’imposta.

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