Non ha dubbi il CEO di JPMorgan Chase Jamie Dimon: l’economia globale rischia di precipitare sotto l’assedio di 2 eventi, la guerra in Ucraina e le relazioni tesissime tra Usa e Cina.

La politica sui tassi della Federal Reserve, quindi, è rimasta sullo sfondo nell’analisi dell’importante banchiere statunitense.

Come affermato anche da altri analisti ed economisti, dunque, il fattore della geopolitica sta diventando sempre più pregnante anche per i mercati, mentre minaccia l’intero ordine mondiale, con brutti presagi per l’economia globale. Il mondo, infatti, aumenta di giorno in giorno la sua frammentazione, con equilibri completamente nuovi, alleanze contro nemici comuni che si rafforzano, sanzioni e dazi che si moltiplicano.

E, non ultimo, una corsa al riarmo e a collaborazioni militari che non lasciano intravedere nulla di buono. Cosa ha previsto Dimon sull’economia mondiale e perché ha individuato questi 2 fenomeni – guerra in Ucraina e rapporti Usa-Cina – come allarmi gravi? La guerra in Ucraina durerà a lungo. “La cosa di cui mi preoccupo di più è l’Ucraina. Sono il petrolio, il gas, la leadership del mondo e il nostro rapporto con la Cina, che è molto più grave delle vibrazioni economiche con cui tutti noi dobbiamo confrontarci quotidianamente”: così si è espresso il CEO di JPMorgan Dimon in una intervista su Bloomberg Television.

La ragione non è difficile da capire. L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha sconvolto l’economia globale, portando a shock sui prezzi dell’energia e dei prodotti alimentari, insieme a interruzioni della catena di approvvigionamento che hanno spinto l’aumento dell’inflazione in tutto il mondo e portato a dolorosi rialzi dei tassi di interesse da parte delle banche centrali.

(Fonte: Money.it)

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