Il Consiglio Provinciale ha approvato, col voto contrario del Gruppo Insieme per la Provincia di Parma, il Rendiconto della gestione 2022 illustrata dal dirigente del Servizio Finanziario dott. Iuri Menozzi.

Le casse della Provincia al 31 dicembre si chiudono con 50 milioni di euro, sufficienti a far fronte alla futura gestione.

L’avanzo di amministrazione 2022 ammonta ad euro 10,528 milioni di cui 4 milioni accantonati, 2 milioni vincolati, 45 mila destinati ad investimenti, e l’avanzo disponibile è di 2,9 milioni di euro.

Il conto economico è in attivo di 346 mila euro, con 207 milioni di euro di patrimonio netto.

Gli investimenti impegnati nel 2022 ammontano a 49 milioni di euro, di cui 22 milioni realizzati nel corso dell’anno e 27 ancora in corso.

Le entrate tributarie sono state di 32,700 milioni di euro, con una riduzione delle entrate da Rc auto e da Ipt (Imposta di trascrizione veicoli), mentre si sono avute maggiore entrate dal tributo ambientale.

Le spese di personale sono state di 7 milioni, in aumento di 500 mila sul 2021.

In totale le spese correnti sono state di 49,7 milioni di euro.

Ha pesato l’effetto negativo dell’emergenza energetica, con 2,2 milioni di maggiori spese, compensate dai trasferimenti statali. Per quest’anno si prevede una riduzione delle spese energetiche, ma non sono previsti trasferimenti statali.

Il Presidente Andrea Massari e la capogruppo di Parma Provincia Unita Raffella Devincenzi hanno ringraziato gli uffici per il lavoro sempre più complesso, svolto con chiarezza, precisione e puntualità, sottolineando che l’avanzo si è assottigliato negli anni, il che denota da parte degli uffici una buona capacità di programmazione.

Approvata, col voto contrario del gruppo di minoranza, la 4° variazione al Bilancio di Previsione 2023-2025 e l’aggiornamento del Documento Unico di Programmazione 2023-2025, illustrati dal dott. Menozzi. La variazione fa seguito alla rinegoziazione dei mutui della Cassa Depositi e Prestiti, che produce oltre un milione di euro di risparmio nel 2023 e di 1,1 milioni nel 2024.

A questo si aggiunge una minore spesa di 150 mila euro circa per le utenze. Queste risorse sono state destinate a maggiori spese correnti (sicurezza informatica, sicurezza sul lavoro, manutenzione delle scuole e delle strade, ecc.) e maggiori investimenti.

Approvati all’unanimità gli indirizzi di valorizzazione e gestione per le strutture turistiche delle Alte Valli di competenza della Provincia e in particolare per la gestione della stazione turistica di Prato Spilla, di proprietà dell’Ente. Il Delegato Nicola Cesari, nell’illustrare il provvedimento, ha sottolineato come la valorizzazione del patrimonio possa contribuire allo sviluppo socio- economico e turistico del territorio e alla promozione di politiche di equilibrio economico, coesione sociale e tutela dell’ambiente, in condivisione con Comuni ed Enti.

Dopo questa delibera sarà possibile indire una nuova gara per la gestione di Prato Spilla, che comprende il rifugio bar, la seggiovia, e connessi. Data la carenza di neve, occorrerà puntare sulla destagionalizzazione; in considerazione dei costi dell’energia, in particolare per il funzionamento della seggiovia, la proprietà non richiederà canoni per 4 anni.

Approvata all’unanimità anche la proposta di Convenzione tra la Provincia di Parma e gli Enti aderenti per l’istituzione di un Tavolo per la prevenzione della corruzione, illustrata dal Vice segretario generale dott. Ugo Giudice. L’iniziativa rientra nell’ambito del supporto della Provincia ai Comuni, terzo passo dopo l’istituzione della Stazione Unica Appaltante e la convenzione per la gestione dei procedimenti disciplinari, come ha ricordato la Delegata Sara Tonini. La convenzione comporta l’attivazione di un Tavolo di lavoro, per fornire ai Comuni più piccoli gli strumenti per la gestione della lotta alla corruzione. E’ rivolto ai Comuni sotto i 10 mila abitanti, è però aperto anche ai Comuni più grandi, che possono dare contributi positivi. Finalità di fondo: favorire l’attivazione di forme di gestione associata, o attraverso le Unioni o attraverso convenzioni.

Il Delegato alla Viabilità Giovanni Bertocchi ha risposto a un’interpellanza della consigliera Giulia Chiussi (Ipp) sulla strada provinciale 75 tra Monchio e Corniglio, che aveva suscitato le proteste dei due sindaci: si sta assegnando un incarico tecnico per le verifiche sullo stato dell’arte, per capire come si può riaprire la strada, che presenta una situazione molto problematica.

(Fonte: Provincia.parma.it)

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