La Gdf di Brescia e il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata hanno eseguito, nelle province di Brescia, Bergamo, Milano, Cremona, Pistoia, Verona, Bolzano, Reggio Emilia, Prato e Udine, un provvedimento di perquisizione. Trentuno i soggetti coinvolti. Indagine nata nella comunità cinese ma che si estende anche agli italiani. E’ stata individuata una rete bancaria abusiva, presente in tutta Italia, che raccoglie denaro da fonti sconosciute e lo ricicla per operazioni illegali come le false fatturazioni. Attorno a questa ipotesi si sono mossi la Gdf di Brescia e il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza che hanno eseguito, giovedì 21 dicembre, nelle province di Brescia, Bergamo, Milano, Cremona, Pistoia, Verona, Bolzano, Reggio Emilia, Prato e Udine, un provvedimento di perquisizione locale e personale.

Il provvedimento in questione è stato emesso dalla Procura di Brescia nei confronti di 31 soggetti (21 persone fisiche e 10 entità giuridiche), ritenuti responsabili, a vario titolo, di «associazione per delinquere composta da cittadini cinesi, prestazione abusiva di servizi di pagamento, autoriciclaggio e riciclaggio, il tutto aggravato dalla transnazionalità del reato», riporta la nota della Procura. L’indagine delle Fiamme Gialle, avviata nel novembre del 2022, ha permesso di scoprire l’esistenza di un’associazione per delinquere, composta da 21 soggetti e ramificata in tutta Italia, che svolgeva «un’attività bancaria abusiva… offrendo un vero e proprio pacchetto di servizi» con caratteristiche specifiche.

Ovvero: ai membri della comunità cinese delle città italiane coinvolte, «attraverso una serie di servizi di pagamento abusivi, in quanto consentiti ai soli istituti di credito/ di moneta elettronica/ di pagamento autorizzati»; ad «ulteriori associazioni per delinquere dedite all’emissione e utilizzo di fatture false, con servizi di monetizzazione delle stesse e di riciclaggio dei relativi proventi illeciti». La caratteristica di questo sistema sta nel riutilizzo del denaro contante raccolto dalla comunità cinese nei vari centri che, prosegue la Procura, «verrebbe utilizzata per colmare le esigenze di monetizzazione del settore delle fatture false, i cui pagamenti sarebbero già stati precedentemente immessi nel circuito finanziario oggetto d’indagine e, conseguentemente, drenati dall’economia» eludendo i controlli sull’antiriciclaggio.

A seguito della raccolta di denaro contante effettuata presso i propri connazionali, intenzionati a trasferire denaro dall’Italia alla Cina con la garanzia dell’anonimato, gli associati «avrebbero fatto ricorso a due modalità operative di trasferimento dello stesso, basate, da una parte sull’utilizzo di applicazioni informatiche crittografate, dall’altra sulle caratteristiche tipiche del sistema Fei Chen consistente in un trasferimento di denaro non tracciato su base fiduciaria». All’esito delle perquisizioni sono stati arrestati d’iniziativa, in flagranza di reato, tre soggetti di medesima nazionalità per riciclaggio. Quattro soggetti di nazionalità cinese sono stati, invece, denunciati rispettivamente per esercizio di giochi d’azzardo, riciclaggio e due per ingresso e soggiorno illegale in Italia.

Le Fiamme Gialle, con la collaborazione delle unità cinofile cash dog, hanno inoltre sequestrato oltre 1,2 milioni di euro, oltre a 6 orologi modello Rolex, decine di dispositivi informatici e smartphone, nonché 5 macchine contasoldi. «L’attività di raccolta e di trasferimento di denaro svolta» dai cinesi «avrebbe determinato la creazione, su tutto il territorio nazionale, di banche abusive le quali, utilizzando canali finanziari paralleli, aggirano il sistema di prevenzione antiriciclaggio, bypassandone i presidi previsti». Con l’effetto di far uscire dall’Ue «un’ingente quantità di capitali non tracciata, agevolando associazioni per delinquere dedite ad ulteriori fattispecie criminose di matrice economico-finanziaria».

(Fonte: Milanofinanza.it)

Articolo Precedente

Lascia una Replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *