La zona di via Toscana è tornata al centro della cronaca per una serie di gravi aggressioni ai danni di giovanissimi studenti. La situazione ha raggiunto un punto critico, spingendo alcune vittime a decisioni drastiche per la propria incolumità.
E’ di qualche giorno fa la notizia di un ragazzo di 16 anni che è stato violentemente aggredito e picchiato da una baby gang proprio davanti all’Itis.
A causa delle continue minacce di morte ricevute anche dopo l’episodio, lo studente ha deciso di lasciare Parma e cambiare scuola e provincia per paura di ritorsioni.
Pochi giorni prima, due ragazzini sono stati accerchiati e aggrediti da un gruppo di coetanei con l’intento di rapinarli nei pressi dell’istituto.
E come dimenticare l’episodio all’inizio di marzo, quando una studentessa è stata rincorsa e pestata dal “branco” all’uscita da scuola. Solo l’intervento provvidenziale di una passante in auto e di un educatore ha evitato conseguenze peggiori.
Il clima di tensione costante ha sollevato forti polemiche sulla sicurezza dei poli scolastici cittadini:
Molti studenti denunciano come furti, risse e intimidazioni siano ormai diventati una triste consuetudine in via Toscana.
Esponenti locali hanno sollevato il caso a livello nazionale, richiedendo un piano straordinario di controllo che includa presidi fissi delle forze dell’ordine durante gli orari di ingresso e uscita e l’impiego di unità cinofile.
L’area di via Toscana sarebbe ormai in balia di gruppi di giovani violenti che agiscono indisturbati tra le fermate degli autobus e i cancelli delle scuole.








