Domenica 19 aprile la città di Shreveport, in Louisiana, è stata teatro di una terribile tragedia familiare che ha portato alla morte di otto bambini e dell’autore del massacro.
La strage è avvenuta intorno alle ore 6:00 locali, scaturita da quella che le autorità hanno definito una “lite domestica”. Secondo le prime ricostruzioni, un uomo, padre di famiglia, ha aperto il fuoco colpendo dieci persone.
Tra le vittime risultano otto bambini di età compresa tra i 18 mesi e i 14 anni. Sette dei minori uccisi erano figli del killer, mentre l’ottava vittima era un cugino. Due donne sono rimaste ferite durante l’aggressione.
Il presunto autore del massacro, un uomo impegnato in una difficile separazione, è stato ucciso dalla polizia al termine di un inseguimento in auto.
Il capo della polizia locale, Wayne Smith, ha descritto la scena del crimine come “diversa da qualsiasi cosa la maggior parte di noi abbia mai visto”, sottolineando la gravità estrema dell’accaduto.
Le autorità stanno ancora raccogliendo prove tra i tre diversi luoghi in cui si è estesa la sparatoria per chiarire l’esatta sequenza dei fatti.








