Com’è noto, l’Italia è stata ufficialmente eliminata dai Mondiali 2026 dopo la sconfitta ai calci di rigore contro la Bosnia ed Erzegovina nella finale dei playoff dello scorso 31 marzo. Nonostante il verdetto del campo, esiste ancora una possibilità teorica di partecipazione legata a un eventuale ripescaggio.
L’unica strada percorribile per gli Azzurri riguarda il ritiro o l’esclusione di una nazionale già qualificata per motivi extra-sportivi.
Attualmente si monitora la situazione della nazionale iraniana, il cui posto potrebbe diventare vacante a causa di tensioni geopolitiche o violazioni dei regolamenti internazionali.
Articolo 6 del Regolamento FIFA: in caso di forfait di una squadra, spetta al Consiglio FIFA decidere a sua totale discrezione quale nazionale debba sostituire quella rinunciataria. Non esiste una regola automatica che premi la squadra con il miglior ranking tra le escluse.
Con l’inizio del torneo fissato per l’11 giugno 2026, una decisione definitiva dovrà essere presa entro metà maggio per consentire l’organizzazione logistica della squadra subentrante.
Girano inoltre voci sull’idea di un super playoff: è l’ultima ipotesi emersa che potrebbe portare ad un clamoroso ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026, qualora si liberasse un posto a causa del possibile forfait dell’Iran.
A differenza di un ripescaggio automatico basato sul ranking FIFA, questa proposta mirerebbe a ristabilire un criterio di merito sportivo sul campo, anche se a ridosso dell’inizio del torneo.
Secondo le indiscrezioni trapelate, la FIFA starebbe valutando un mini-torneo intercontinentale. Sarebbero coinvolte 4 tra le migliori nazionali escluse dai precedenti playoff.
L’Italia (attualmente 12ª nel ranking) e la Danimarca (20ª) sarebbero le principali candidate per la zona UEFA. Il torneo potrebbe giocarsi direttamente negli Stati Uniti a giugno, fungendo da “prologo” ai Mondiali per garantire tempi rapidi di inserimento nel tabellone.







