La Via Emilia (SS9) è molto più di una strada: è la spina dorsale che ha plasmato l’identità dell’Emilia-Romagna fin dal 187 a.C., quando il console romano Marco Emilio Lepido la progettò per collegare Rimini a Piacenza.
Il tratto tra Parma e Piacenza è particolarmente evocativo, poiché attraversa il cuore dell’antico Ducato di Parma e Piacenza. Questo rettilineo di circa 60 km è costellato di borghi medievali, manieri storici e alcune delle eccellenze gastronomiche più celebri al mondo.
Storia e Paesaggio
Originariamente concepita come arteria militare, la Via Emilia ha trasformato la pianura padana in un sistema urbano continuo.
Uscendo da Parma verso ovest, la strada si apre su un paesaggio che alterna la rigogliosa “Bassa” alle dolci colline della Val Stirone e della Val d’Arda.
Un simbolo storico di questo tratto è il monumentale Ponte sul Taro, fatto costruire dalla duchessa Maria Luigia nel XIX secolo con le sue 20 arcate e le statue che rappresentano i principali fiumi parmensi.
Tappe Imperdibili: Borghi e Castelli
Lungo questo itinerario si incontrano fortificazioni che testimoniano secoli di potere feudale:
- Fidenza: tappa fondamentale della Via Francigena che qui si sovrappone alla Via Emilia. La Cattedrale di San Donnino è un capolavoro del romanico emiliano.
- Vigoleno: uno dei borghi più belli d’Italia, situato poco distante dal tracciato principale. È un borgo fortificato perfettamente conservato, dominato dal suo Mastio visitabile.
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Castell’Arquato: arroccato sulle colline, questo borgo medievale offre una vista mozzafiato dalla Rocca Viscontea e un’atmosfera sospesa nel tempo.
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Gropparello: celebre per il suo castello che ospita il primo “Parco delle Fiabe” d’Italia, ideale per una sosta con la famiglia.
Gastronomia “On the Road”
Il tratto Parma-Piacenza è l’epicentro della Food Valley. Fermarsi lungo la Via Emilia significa scoprire prodotti DOP e IGP unici:
- Salumi: si passa dal Prosciutto di Parma e il Culatello di Zibello (nelle zone limitrofe alla Bassa) alla Coppa Piacentina, al Salame e alla Pancetta DOP di Piacenza.
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Pasta Fresca: a Parma dominano i tortelli d’erbetta e gli anolini. Arrivando a Piacenza, sono d’obbligo i pisarei e faśö (gnocchetti con fagioli) e i tortelli con la coda.
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Dove mangiare: botteghe storiche come la Salumeria Alfione a Parma o le osterie tipiche di Piacenza offrono degustazioni di salumi accompagnati da Torta Fritta (o “gnocco fritto”) e vini locali come il Lambrusco o il Gutturnio.
Il viaggio si conclude a Piacenza, città che segna l’inizio (o la fine) della Via Emilia. Qui spicca Palazzo Farnese, sede dei Musei Civici, e la splendida Cattedrale di Santa Maria Assunta.







