A Parma la situazione dei prezzi dei carburanti è attualmente critica, con rincari significativi registrati nella prima settimana di aprile. Il costo del diesel ha subito l’impennata più drastica, arrivando a sfiorare i 2,50 euro al litro in alcuni punti vendita della città.

Secondo le ultime rilevazioni effettuate tra l’1 e l’8 aprile, i prezzi medi e i picchi registrati sul territorio sono i seguenti:

  • Diesel: il prezzo vola oltre la soglia dei 2,1 euro al litro nella maggior parte dei distributori. In alcune stazioni cittadine sono stati segnalati picchi estremi di 2,399 euro e perfino vicini ai 2,50 euro.

  • Benzina: i prezzi si attestano mediamente intorno a 1,78 – 1,79 euro al litro, mantenendo un divario insolito rispetto al costo del gasolio.

  • Metano e GPL: il metano auto si posiziona tra 1,85 e 2,02 euro/kg a seconda dell’impianto (es. Tangenziale Nord vs via Forlanini). Il GPL in Emilia-Romagna mantiene una media più stabile, storicamente intorno ai 0,69 euro al litro.

L’aumento dei costi sta generando forte preoccupazione tra i cittadini e gli operatori economici di Parma.

Inefficacia dei tagli – Nonostante gli interventi governativi sulle accise, i prezzi a Parma non hanno mostrato cali significativi, rimanendo tra i più alti della regione.

Settore Trasporti: il “caro gasolio” mette seriamente a rischio la continuità dei servizi di trasporto pubblico e privato (autobus) nella provincia, a causa dell’insostenibilità dei costi operativi.

Distribuzione: solo il 3% dei distributori in Emilia-Romagna riesce ancora a offrire il diesel sotto i 2 euro al litro. Alcuni impianti locali hanno persino paventato il rischio di stop alle attività a causa del boom dei prezzi e della riduzione dei margini.

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