Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente USA Donald Trump, ha formalmente richiesto alla FIFA di ammettere l’Italia ai Mondiali 2026 al posto dell’Iran, citando il prestigio storico degli Azzurri e motivazioni di diplomazia politica.
Nonostante la proposta, la FIFA ha confermato che l’Iran parteciperà regolarmente al torneo.
La proposta di Zampolli, riportata inizialmente dal Financial Times, si basa su due pilastri principali:
- Merito Storico: Zampolli sostiene che i quattro titoli mondiali vinti dall’Italia costituiscano un “pedigree” sufficiente a giustificare un ripescaggio, specialmente in un’edizione ospitata negli Stati Uniti, paese co-organizzatore.
- Diplomazia Politica: L’iniziativa mirerebbe a ricucire i rapporti tra Trump e la Premier italiana Giorgia Meloni, dopo le recenti tensioni.
Nonostante il clamore mediatico, le possibilità di un ripescaggio sono nulle. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha ribadito che la nazionale iraniana sarà presente al torneo.
Esperti sottolineano che, in caso di esclusione di una squadra asiatica (AFC) come l’Iran, il posto spetterebbe a un’altra nazionale della stessa confederazione (come l’Arabia Saudita) e non a una europea (UEFA).
Zampolli aveva avanzato una richiesta simile già nel 2022 per i Mondiali in Qatar, senza alcun seguito ufficiale.
L’Italia ha fallito la qualificazione sul campo il 31 marzo 2026, perdendo ai rigori nello spareggio contro la Bosnia ed Erzegovina.







