La Dacia Evader rappresenta la prossima grande scommessa del marchio rumeno nel settore della mobilità elettrica a basso costo. Questo modello punta a democratizzare l’accesso alle auto a batteria in Europa, posizionandosi come la diretta erede o l’alternativa evoluta della Dacia Spring.
A differenza della Spring (assemblata in Asia), la futura Evader sarà prodotta interamente in Europa, precisamente in Slovenia. Questa scelta strategica risponde perfettamente alle recenti politiche dell’Unione Europea sugli incentivi dedicati ai veicoli green locali.
La vettura nasce su una base tecnica solida e condivisa, sfruttando la piattaforma AMP Small (la stessa della futura Renault Twingo elettrica).
Si tratterà di un crossover compatto o “mini-SUV a ruote alte”, lungo circa 3,80 metri e largo 1,70 metri. Le linee estetiche riprenderanno i tratti geometrici e robusti dell’apprezzata Dacia Duster in una versione miniaturizzata.
L’omologazione sarà per quattro posti comodi, garantendo una capacità di carico superiore rispetto agli standard attuali delle city car di segmento A.
Sarà equipaggiata con un motore da 82 CV (circa 60 kW) alimentato da una batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) da 27,5 kWh.Autonomia: Il ciclo di omologazione WLTP promette un’autonomia reale tra i 240 e i 260 km, ideale per i contesti urbani e suburbani.
Sarà supportata anche la ricarica rapida in corrente continua (DC) per passare dal 10% all’80% di energia in soli 30 minuti.
Il vero punto di forza della Dacia Evader sarà il posizionamento commerciale. L’obiettivo dichiarato del brand è un prezzo di listino che la consacrerà come l’auto elettrica più economica prodotta in Europa.
La presentazione ufficiale della Dacia Evader è attesa per la fine del 2026, con il debutto ufficiale nelle concessionarie europee fissato per i primi mesi del 2027.






