Al via una delle kermesse culturali più attese del territorio emiliano. La nuova edizione del Festival della Parola di Parma si prepara a inaugurare una stagione lunghissima di eventi che, dal 29 maggio fino al 26 settembre 2026, animerà parchi, chiostri e luoghi storici della città e della provincia.

Il filo conduttore di quest’anno è la Biofilia — l’amore per la vita e la natura — intesa come bussola per ritrovare connessione, rispetto ed empatia attraverso il potere del linguaggio e dell’arte.
L’edizione di quest’anno si distingue per una straordinaria capillarità e per numeri che testimoniano una crescita costante:
- 31 giornate di programmazione complessiva.
- 23 spettacoli-concerti dal vivo.
- 14 incontri colloquiali e dibattiti.
- 3 proiezioni cinematografiche e 3 esposizioni artistiche.
Oltre ai tradizionali presidi culturali cittadini come la Corale Verdi e lo spazio Lostello, il festival prosegue la sua “occupazione culturale” conquistando nuovi e suggestivi spazi in provincia. Tra questi spiccano il Sentiero d’Arte a Torrechiara, il Museo Colibrì a Urzano, la Corte Agresti di Traversetolo e la storica Casa Cervi a Gattatico.
Il programma si preannuncia denso di momenti unici e produzioni originali, in particolare all’interno della rassegna conclusiva Musica In-chiostro, dove le note e i versi si fondono in cornici architettoniche mozzafiato.

Tra i nomi di spicco troviamo Giorgio Conte (atteso in concerto a ingresso libero il 29 giugno in piazzale San Francesco), Mariangela Gualtieri (poetessa e drammaturga tra le voci più intense della letteratura contemporanea), Pif (regista e conduttore che porterà il suo sguardo ironico e riflessivo sulla società), Piero Grasso (l’ex magistrato che offrirà una testimonianza fondamentale sui temi della legalità e dell’impegno civile), Patrizio Roversi, Jacopo Fo e Tony Esposito, pronti a spaziare tra divulgazione, teatro e sperimentazione musicale.
Il Festival della Parola non è solo una vetrina per grandi nomi, ma un progetto a forte impatto aggregativo. Si consolidano infatti le reti di collaborazione nate sul territorio, che vedono coinvolti in prima linea l’Università di Parma, storici istituti scolastici come il Liceo Artistico Toschi e il Liceo Romagnosi, oltre all’Associazione Donne e Scienza e la FIAB Parma Bicinsieme, quest’ultima pronta a promuovere suggestive pedalate letterarie.

Con quattro mesi di eventi, la manifestazione si candida a essere il cuore pulsante dell’estate culturale parmense, dimostrando che la parola è uno strumento vivo capace di rigenerare le comunità.




