Parma accelera sulla transizione ecologica con l’arrivo di 10 nuovi autobus 100% elettrici destinati al trasporto pubblico urbano.

L’annuncio ufficiale coincide con un importante summit nazionale sul futuro della mobilità sostenibile ospitato proprio nella sede di TEP Parma, confermando il ruolo d’avanguardia della città ducale nelle politiche di riduzione delle emissioni inquinanti.

L’introduzione di questi 10 nuovi mezzi a zero emissioni rappresenta un ulteriore tassello nel piano di investimenti strategici di TEP. La città prosegue con decisione la sua progressiva sostituzione dei vecchi motori termici a favore di soluzioni elettriche e filoviarie. Il parco mezzi si arricchisce così di veicoli di ultima generazione capaci di combinare autonomia di esercizio, comfort per i passeggeri e totale abbattimento delle emissioni di CO2 e particolato in ambito urbano.

I nuovi autobus si inseriscono nella scia dei recenti rinnovamenti della flotta. Pur mantenendo riserbo sui dettagli costruttivi specifici fino al completamento del convegno nazionale, gli standard industriali adottati da TEP prevedono:

  • Alimentazione full-electric: batterie al litio ad alta capacità senza motori ausiliari a combustione.
  • Autonomia estesa: capacità di coprire oltre 250 km con una singola carica, ideale per i turni giornalieri sulle tratte cittadine.
  • Accessibilità inclusiva: pianale integralmente ribassato, pedane manuali e doppi spazi interni riservati a carrozzine e disabili motori.
  • Sistemi di sicurezza ADAS: sensori digitali avanzati per l’assistenza alla guida e la tutela dei pedoni.

L’espansione della flotta elettrica viaggia in parallelo con il potenziamento delle infrastrutture logistiche di Parma. I veicoli beneficeranno del moderno impianto di ricarica centralizzato presso il deposito TEP di via Taro.

Inoltre la mobilità cittadina a zero emissioni farà presto un ulteriore salto di qualità grazie al progetto TRM (Trasporto Rapido di Massa).

Questa nuova infrastruttura filoviaria e di mezzi full-electric collegherà in modo rapido e sostenibile l’asse strategico Nord-Sud, unendo la Stazione FS al Campus Universitario.

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