Un colpo durissimo al mercato nero del tabacco in Emilia-Romagna. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Parma hanno messo sotto sequestro un polo industriale completamente abusivo nella città ducale dove venivano prodotte sigarette contraffatte su larga scala.

La maxi-operazione si è conclusa con l’arresto di 12 persone e il sequestro preventivo di oltre 20 tonnellate di merce, tra tabacco grezzo, semilavorati e pacchetti già pronti per essere distribuiti.

Secondo i dettagli emersi dalle indagini degli inquirenti, la struttura era un vero e proprio opificio fantasma dotato di macchinari altamente sofisticati e linee di confezionamento automatizzate. La capacità produttiva stimata dai militari era impressionante: l’impianto era in grado di immettere sul mercato illegale circa 700.000 sigarette al giorno.

Durante il blitz all’interno dello stabilimento e in un deposito collegato situato in provincia, le forze dell’ordine hanno rinvenuto anche 200.000 pacchetti di “bionde” già confezionati (pari a circa 4 milioni di sigarette singole), accuratamente etichettati con i loghi contraffatti dei più noti marchi internazionali e pronti per invadere il circuito del contrabbando.

L’intervento tempestivo ha evitato una frode alla fede pubblica e una massiccia evasione delle accise doganali, i cui proventi illeciti avrebbero alimentato le casse della criminalità organizzata. Oltre all’intero stabilimento industriale e ai macchinari di ultima generazione, i Carabinieri hanno posto sotto sigillo:

  • Filtri, carte speciali e bobine di materiale per il confezionamento.
  • Imballaggi e loghi speculari a quelli originali.
  • Camion e veicoli pronti per la logistica e il trasporto dei carichi.

Le 12 persone fermate all’interno e nei pressi della struttura dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di produzione e contrabbando di tabacchi lavorati esteri, contraffazione di marchi e ricettazione. Le indagini proseguono ora per ricostruire con esattezza la filiera di approvvigionamento della materia prima e per individuare la rete di distribuzione che gestiva le vendite al dettaglio.

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