Il “Torcularia Book Festival – Festival della Conoscenza” torna dal 5 al 7 giugno a Langhirano per la sua sesta edizione, ospitato nella splendida cornice di Villa Pallavicino in località Arola. L’evento si conferma un appuntamento imperdibile per l’editoria e il pensiero critico tra i colli parmensi, dimostrando che la cultura non è un lusso, bensì una necessità vitale della nostra società.
Nato con il preciso obiettivo di promuovere il libro come strumento d’eccellenza per la trasmissione del sapere, il festival si sviluppa idealmente attorno al sistema scolastico medievale delle sette arti liberali. Tre giorni intensi in cui il pubblico potrà confrontarsi direttamente con alcune delle voci più lucide, autorevoli e influenti del panorama culturale italiano e internazionale.
La formula consolidata del festival prevede due percorsi principali che favoriscono l’interazione e la partecipazione attiva degli spettatori:
- Lectiones Magistrales: Grandi monologhi e riflessioni profonde tenuti da intellettuali di spicco, volti a decodificare la complessità del mondo contemporaneo.
- Incontri con l’Autore: Presentazioni di novità editoriali e dialoghi serrati con scrittori, saggisti e giornalisti di fama nazionale.
Il cartellone di quest’anno vanta nomi di altissimo profilo, pronti a stimolare il dibattito pubblico su temi che spaziano dalla geopolitica alla sociologia, fino alla psicanalisi e alla memoria storica. Tra gli ospiti più attesi figurano Massimo Recalcati, Concita De Gregorio, Federico Rampini, Lella Costa e Carmen Lasorella.
Il festival si aprirà ufficialmente venerdì 5 giugno alle ore 18:00 con un momento di grande intensità emotiva e intellettuale: la presentazione del libro “100 pensieri ribelli per cambiare il mondo” di Umberto Veronesi. Il volume e la straordinaria eredità del celebre oncologo saranno ripercorsi attraverso un dialogo speciale con Maria Giovanna Luini.
A seguire, nella giornata di sabato 6 giugno, Carmen Lasorella presenterà il suo lavoro “Vera e gli schiavi del terzo millennio”, accendendo i riflettori sulle nuove forme di sfruttamento globale.
L’evento non rappresenta soltanto un festival letterario, ma un vero e proprio motore di socializzazione e cittadinanza attiva. La scelta di Villa Pallavicino come sede ufficiale unisce il fascino della storia e della natura padana al piacere della condivisione intellettuale, creando un’atmosfera intima in cui il confine tra autore e lettore si annulla.







